La Cna: “Irresponsabile chi promette risarcimento alle imprese”

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21 febbraio 2012

Capannone rovinato dalla neve

Un capannone danneggiato dalla neve

 

PESARO – Crolli, cedimenti strutturali, black-out elettrici, mancata erogazione idrica, fermi della produzione, vie di accesso e aree di carico e scarico bloccate; linee di produzione bloccate a causa della mancanza di materie prime. A distanza di più di due settimane dalle prime dalle eccezionali nevicate, che hanno letteralmente sepolto intere zone della provincia, si vanno definendo in questi giorni i contorni di una lunghissima ed incredibile lista di danni causati dalla doppia ondata di maltempo che ha messo in ginocchio moltissime imprese in provincia di Pesaro e Urbino.

In una nota la CNA di Pesaro e Urbino evidenzia come nei Comuni colpiti dalle eccezionali precipitazioni nevose (escludendo i Comuni costieri), siano state oltre 15mila le imprese interessate direttamente o indirettamente dalle nevicate. Di queste almeno il 40% ha subìto ripercussioni importanti alla propria attività  ed almeno il 2-3% addirittura ingenti danni di tipo strutturale. Si tratta di qualche centinaio di imprese (si valuta almeno 400), che non potranno riprendere la propria attività prima di qualche mese. Alcune infatti, pur non avendo avuto crolli, sono ancora interessate a tutt’oggi da ordini di sgombero firmati da Comuni, Vigili del Fuoco e Protezione civile.  Per altre ancora, che hanno avuto cedimenti e crolli, si tratterà addirittura di trovare un’altra sede per la propria attività.

“Una prima stima che avevamo fatto – dicono il vicepresidente nazionale CNA Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale, Camilla Fabbri – parlava non a caso di oltre 60 milioni di euro”.

In questi giorni la CNA di Pesaro e Urbino ha raccolto le prime denunce da parte delle imprese. E sono già oltre 250 le imprese che hanno presentato una prima rendicontazione dei danni causati dal maltempo agli uffici dell’associazione. Si tratta di piccole e medie imprese, soprattutto dei Comuni del Montefeltro, che hanno subìto nei casi più gravi ingenti danni strutturali a causa del peso della neve (crollo di tetti, cedimenti di arcate e opere di sostegno di coperture, etc.), come avvenuto ad esempio in alcune aziende nei comuni di Fermignano, Urbania, Urbino, Sant’Angelo in Vado. Ma anche a Sassocorvaro, Macerata Feltria. Ma segnalazioni arrivano anche dai comuni della ValConca, della Media e Alta Val del Foglia e della Valcesano. Solo gli uffici della CNA di Fermignano hanno già raccolto 40 denunce di danni strutturali di imprese che hanno subito cedimenti strutturali e fermi di attività.

Una prima ricognizione dei danni che è stata già formalizzata attraverso la compilazione di un apposito modulo fornito dalla Regione Marche al quale sono stati allegati vari tipi di documentazione (fotografie, planimetrie, etc.).

“Si tratta – dicono il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi ed il  segretario provinciale, Camilla Fabbri – di una prima fotografia della situazione che sarà presentata alle istituzioni locali, ed in particolare all’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Marche. Non si tratta pertanto – come qualcuno ha incautamente affermato in queste ore –  di richieste di risarcimento danni. Nessuno in questo momento è infatti in grado di stabilire alcunché in questo senso, ed è dunque da irresponsabili diffondere notizie non veritiere, soprattutto in un momento di grande difficoltà e di tensione emotiva come questo. Di certo ad oggi c’è solo la richiesta al Governo dello stato di calamità naturale presentata dalla Regione Marche, contestuale all’esortazione da parte dell’Ente regionale all’adozione di un provvedimento che elimini la cosiddetta tassa sulle disgrazie. Vi è poi la disponibilità da parte della Regione a stanziare un fondo straordinario a favore delle imprese colpite dal maltempo, oltre ad una serie di iniziative private come quelle annunciate da qualche Istituto di credito per l’attivazione di linee di credito agevolato per le aziende colpite dal maltempo. Allo stato attuale dunque non vi è nessuna risorsa certa sulla quale poter fondare in questo momento alcun risarcimento danni”.

“ E’ chiaro – spiegano Aguzzi e la Fabbri – che la compilazione di una denuncia danni come quelle che stanno operando gli uffici della CNA di Pesaro e Urbino presuppone l’inserimento dell’impresa stessa in una lista di aziende danneggiate a vario titolo dal maltempo (crolli, cedimenti strutturali, fermo attività, mancate consegne, etc.). Una lista che l’Ente regionale valuterà attentamente e che, una volta trovate risorse e fondi straordinari, costituirà la base per un’eventuale opera di compensazione economica dei danni”.

Intanto la CNA invita gli imprenditori che hanno già provveduto a presentare una prima denuncia dei danni subìti, a presentare copia dei documenti stessi al Comune ove l’attività risiede. Una vidimazione od un protocollo da parte dell’Amministrazione comunale, potrà infatti servire come attestazione ufficiale in caso di eventuale elargizione di contribuzioni straordinarie o compensazioni economiche per i danni patiti in occasione delle recenti precipitazioni nevose.

Per ulteriori e maggiori informazioni rivolgersi agli uffici territoriali della CNA.


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