I carabinieri sull’ex parroco: “Da anni ricattava l’ex fidanzato”

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22 febbraio 2012

PESARO – Una lunga indagine coordinata dal procuratore della Repubblica di Urbino Alessandro Cannevale e dal sostituto Irene Lilliu. E’ quella che ha portato all’arresto, eseguito ieri pomeriggio dai carabinieri della compagnia di Pesaro, Armando Bicchiarelli, 44enne nato a Pesaro e residente a Isola del Piano. Le accuse sono di stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato in concorso.

Prete stalker

Una foto tratta dal web

I carabinieri, in un’apposita conferenza stampa organizzata stamattina, hanno spiegato come l’indagine è iniziata dal danneggiamento dell’autovettura di proprietà di una 27enne di Isola del Piano, avvenuto all’interno del territorio comunale di Montefelcino il 3 dicembre scorso. Dalle indagini su quel danneggiamento i militari della locale stazione sarebbero riusciti a far breccia in una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano.

I carabinieri hanno raccontato di aver indirizzato i primi sospetti su Bicchiarelli, docente presso alcuni istituti privati della provincia di Ancona e Rimini e già parroco di Isola del Piano, dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale circa un anno fa. Le indagini condotte dal nucleo operativo della compagnia di Pesaro avrebbero rivelato aspetti gravi e violenti relativi a una relazione fra il 29enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva già da oltre 10 anni.

Sarebbe emerso infatti che il ragazzo, frequentatore dalla minore età della parrocchia di Isola del Piano dove Bicchiarelli era sacerdote, veniva “prescelto” dal parroco il quale nel tempo riusciva a dare al ragazzo sicurezza affettiva “riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche”. Una relazione che durava per oltre 10 anni che però con il passare del tempo “abbandonava ogni contenuto di spontaneità e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attività di controllo, di predominio, di larvata e sottile vessazione svolta dal Bicchiarelli nei confronti del suo amante, ridotto così in uno stato di frustrazione e degradato a mero oggetto, privo dunque di partecipazione soggettiva, della concupiscenza e della libidine dell’indagato”.

Già a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del suo dramma, avrebbe provato in diverse occasioni ad allontanarsi dalla morbosa presenza dell’uomo, ma ogni volta le reazioni di questi sarebbero state violente, definite addirittura isteriche. I carabinieri hanno spiegato che sistematiche iniziavano le intimidazioni e le minacce di divulgare la loro relazione a familiari e amici.

Il ragazzo sarebbe stato costretto ad incontri dove sarebbe stato obbligato ad avere regolari ed estenuanti rapporti sessuali. Il danneggiamento dell’auto della fidanzata della vittima del 3 dicembre scorso – la giovane si è trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate – e le minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si “sarebbe portata via” il ragazzo conteso sarebbero stato solo gli ultimi episodi di una storia incredibile.

Gelosia accecante, la definiscono i carabinieri, che avrebbe tradito l’amante abbandonato. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino determinavano la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata lo scorso 20 gennaio. Il gip di Urbino emetteva la relativa ordinanza di custodia cautelare confinandola alla misura degli arresti domiciliari, che ieri è stata eseguita, secondo le direttive concordate con l’autorità giudiziaria mandante, dai militari della compagnia di Pesaro.

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