Pezzi facili, secondo appuntamento con cose ignote, rare, insolite e preziose

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23 febbraio 2012

PESARO – Secondo appuntamento, domenica 26 febbraio, alle 17, all’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (Piazza Antaldi 1), con la rassegna “Pezzi Facili: cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana”, promossa da Biblioteca e Musei Oliveriani con il patrocinio e collaborazione del Comune di Pesaro e della Provincia ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
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Il “pezzo” che verrà portato all’attenzione del pubblico è uno dei quattrocento incunaboli (cioè uno dei libri in cuna, ossia nella culla, stampati prima del 1500) posseduti dalla Biblioteca Oliveriana. L’esemplare, dal titolo “De Agricoltura”, fu scritto da Piero de’ Crescenzi, noto anche come Pier Crescenzio (Bologna1233 – 1320), considerato il maggiore agronomo del Medioevo occidentale. Stampato a Venezia nel 1495 ed ornato da diverse incisioni, il trattato si presenta molto ben conservato ed evidenzia tecniche agronomiche e di coltivazione dei giardini la cui applicazione determinerà elementi caratteristici del paesaggio agrario moderno in Italia. Immensa fu la diffusione dell’opera, che rappresenta uno dei pochissimi testi di agronomia a vedere la luce nel periodo medievale, milletrecento anni dopo l’opera di Plinio e Columella. Del libro parleranno l’agronomo e giornalista Ettore Franca ed il docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna Massimo Montanari. L’ingresso è libero (info: Biblioteca Oliveriana, tel 0721.33344; biblio.oliveriana@provincia.ps.itwww.oliveriana.pu.it)

Ettore Franca, agronomo e giornalista, insegna Tecnologia degli alimenti nel corso di Scienza dell’Alimentazione all’Università di Urbino. E’ accademico ordinario dell’Accademia Agraria di Pesaro e dell’Accademia nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Presidente di O.L.E.A. (Organizzazione Laboratorio Esperti e Assaggiatori), associazione che opera nella valutazione organolettica di prodotti dell’agroalimentare, pubblica articoli e saggi su “Il sole 24ore” e nelle sue riviste tecniche collaborando a varie testate. Numerose le partecipazioni in trasmissioni RAI-radio1, RAI– Sat “Gambero rosso channel”, Tele San Marino e altre radio locali. Fra le pubblicazioni: Contributo a conoscere il Bianchello del Metauro (1972); Fare l’oliva – dagli antichi al duemila (1996); Dalle cucine del Duca (1997); La flora dei giardini storici marchigiani, in I giardini storici delle Marche (2000); Maiale, carnevale e non solo (2003); Dal Pretutianum alla D.O.C.G., inLa vite e il vino nelle Marche (2005); Cioccolata, cioccolato e non solo (2006). Ha curato OLEA, l’olivo e l’olio (2010) ed è coautore di Storia dell’alimentazione, della cultura gastronomica e dell’arte conviviale(2011) con cui, su oltre 150 titoli pubblicati nel mondo, ha vinto il premio internazionale “Gourmand cookbook” promosso dalla Fondazione Cointreau.
Massimo Montanari è professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, dove insegna anche Storia dell’alimentazione e dirige il Master europeo “Storia e cultura dell’alimentazione”. Insegna anche all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ha tenuto seminari e conferenze in molti paesi europei, in Giappone, Stati Uniti, Messico, Canada. È stato tra i fondatori della rivista “Food & History”, pubblicata dall’Institut Européen d’Histoire et des Cultures de l’Alimentation (Tours) e ne è stato il direttore fino al 2008. È membro del comitato scientifico dello stesso IEHCA e del comitato direttivo del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto. Tra i libri più recenti: Storia dell’alimentazione, con Jean-Louis Flandrin (a cura di) (1997), La cucina italiana. Storia di una cultura, con Alberto Capatti (1999), Il mondo in cucina. Storia, identità, scambi (a cura di) (2002); Storia medievale, con Giuseppe Albertoni, Tiziana Lazzari, Giuliano Milano (2002), Atlante dell’alimentazione e della gastronomia: Risorse, scambi, consumi-Cucine, pasti, convivialità, con Françoise Sabban (a cura di) (2004); Bologna grassa. La costruzione di un mito (a cura di) (2004); Il cibo come cultura (2004); Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio (2008); Il riposo della Polpetta e altre storie intorno al cibo (2009); L’identità italiana in cucina (2010).

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