Presentato al Palazzo delle Marche l’altorilievo in ceramica donato all’Assemblea legislativa

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25 febbraio 2012

PESARO – “La memoria dei volti dispersi” è il titolo dell’altorilievo in ceramica donato dall’artista Anna Rosa Basile all’Assemblea legislativa delle Marche. L’opera, che si aggiunge alle molte già esposte nella sede del Consiglio regionale, è stata presentata ufficialmente questa mattina dal Presidente dell’Assemblea, Vittoriano Solazzi. “La mia idea, condivisa da tutto l’Ufficio di presidenza – ha piegato Solazzi – è quella di rendere Palazzo delle Marche meno anonimo e freddo, più fruibile al pubblico. Pensiamo per il futuro, terminati i lavori ancora in corso nella nostra sede, di realizzare una vera e propria esposizione permanente di opere di artisti marchigiani, che possa essere ammirata dal pubblico anche quando gli uffici sono chiusi. Il nostro obiettivo è duplice: da una parte avvicinare le istituzioni ai cittadini, dall’altra dare l’opportunità agli artisti marchigiani di farsi conoscere e far conoscere il proprio lavoro”. 

Il pannello in maiolica, realizzato dall’artista di origini piacentine, ma pesarese d’adozione, in memoria del padre disperso in Russia nel 1944, è composto da diciotto piastrelle che formano un altorilievo di 1,14 per 2,28 metri. In un cromatismo che va dal bianco al verde rame, un insieme di mani in rilievo, tra croci e filo spinato, sembrano quasi lanciare un grido di aiuto. ”Spero che la mia opera – ha sottolineato Anna Rosa Basile – aiuti a far riflettere su chi siamo e dove andiamo. Perché l’eternità non ci appartiene. E ogni uomo ha diritto a vivere con dignità e in pace”.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i componenti l’Ufficio di presidenza, numerosi consiglieri regionali, i dipendenti e la dirigenza dell’Assemblea legislativa delle Marche. (C.C.)
23/02/2012

La memoria dei volti dispersi

Alte le grida
da ogni lembo di terra!
Stragi
eliminazione di massa.
Volti dispersi nell’acre fumo
da una ferocia senza fine.
Storia di un’umanità
sepolta nell’ignota fossa,
per quell’infame sentiero…
ogni volta ripercorso.
Dove la guerra
ha inghiottito la tua povera carne
e dove si libra il tuo spirito!
Con te volti disperati,
abbandoni e lacrime.
Figli senza padri.
Madri senza figli.
Tombe senza nome.

Anna Rosa Basile

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