Fli: “Marotta divisa in due. Anche Fano bocci la Tassa di soggiorno”

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27 febbraio 2012

MAROTTA – Dal coordinatore Fli Val Cesano Enrico Vergoni riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato:

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Nell’ultimo periodo si è tornati ad affrontare le tematiche legate al turismo, in seguito al dibattito legato all’introduzione della tassa di soggiorno che, se da un lato va a rimpinguare le esile casse municipali, dall’altro scatena le giuste proteste degli imprenditori. I nostri operatori turistici sono già gravati da un carico fiscale che sfiora il 60% a cui va legata la rivalutazione degli estimi catastali e, allo studio del governo, lo sblocco di un serie di imposte comunali e regionali stoppate nel 2008 come quella sulle affissioni, pubblicità, consumo gas-metano e la già presente Imu che dalle nostre parti sfiora l’aliquota massima. Proprio per questo Futuro e libertà plaude all’iniziativa del Comune di Mondolfo di non istituire la tassa e chiediamo al municipio fanese di riconsiderare la sua decisione. Ancora una volta Marotta sarà divisa in due!

Sopra piazza Kennedy si pagherà sotto no; senza contare che da anni chi si dedica al turismo come attività è costretto a far i conti con due piani spiaggia, due piani acustici, e due regolamenti commerciali.

Questo dimostra quanto la divisione amministrativa si riveli come vero piombo sulle ali della nostra città: altro che lotte esclusivamente campanilistiche qui si va a toccare la carne viva, si va ad influire negativamente sui sistemi di un economia locale ridotta non certo in un ottimo stato. E’ giusto ricordare che in seguito alla crisi della cantieristica e di altre diverse attività, molte famiglie hanno potuto far quadrare il loro bilancio ricorrendo ai lavori stagionali così come tanti giovani studenti e proprio questo circolo virtuoso potrebbe essere fortemente limitato per via della nuova tassa.

Se vivessimo in un territorio in cui la mano pubblica investisse strutturalmente nell’offerta penso che chi investe nel turismo potrebbe essere anche d’accordo nel pagare una piccola imposta le cui entrate poi fossero riutilizzate nello sviluppo della promozione, invece come è noto questo non avviene: nelle sere d’estate tra Marotta e Ponte Sasso si assisterebbe ad un deserto se non fosse per l’impegno dei nostri albergatori, ristoratori e gestori di bar che per garantire uno standard di buon livello si espongono economicamente anche più del dovuto e per questo non vanno lasciati soli“. Enrico Vergoni, coordinatore Fli Val Cesano (www.flipesarourbino.it).

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