Sorbini alle Colibrì: “Recuperate i punti lasciati a Pavia”

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27 febbraio 2012

PESARO – Domenica 26 febbraio, anno di grazia 2012, anno bisestile, una domenica da dimenticare, forse una delle più brutte nella storia recente dello sport pesarese, equamente divisa tra Pavia e Treviso, tra volley e basket.

Il giorno dopo, leggendo i risultati, i tabellini, la classifica, sembra incredibile che la Scavolini sia tornata a casa senza alcun punto dalla trasferta di Pavia, sulla carta, diventata straccia, la più agevole della stagione. Con tutto il rispetto per l’encomiabile Riso Scotti.

Nello sport, però, e per fortuna aggiungiamo, è ancora valido il “codice Rocco”, che non è quello penale promulgato da re durante il fascismo, ma riguarda un grande allenatore italiano, Nereo Rocco. Quando, prima di una gara importante, si diceva all’allenatore triestino: “Che vinca il migliore”, il Sior Nereo replicava con la proverbiale arguzia: “Speremo de no!”.

Il giorno dopo Pavia abbiamo voluto conoscere dal presidente Giancarlo Sorbini come ha vissuto la sconfitta delle colibrì.

“Con un po’ di stupore e un po’ di rabbia. Non me l’aspettavo. Le ragazze stavano giocando bene, migliorando partita dopo partita, anche se non mancavano alcuni problemi, che comunque riuscivano a nascondere pure al cospetto di squadre forti. Ho visto la partita, ho sentito i commenti e non posso che confermare: abbiamo giocato veramente male… Se me l’avesse chiesto un mese fa, avrei risposto di essere veramente preoccupato, ma adesso lo sono di meno: abbiamo ragazze che sanno metterci la testa e recuperare… Penso più a un incidente di percorso, anche se – ribadisco – sono rimasto sorpreso”.

L’atteggiamento del presidente è di quelli che ogni squadra vorrebbe.

“La nostra reazione è stata positiva, non abbiamo preso alcuna decisione punitiva. Ci sembrava esagerato fare i cattivi. Così abbiamo confermato il lunedì libero e la ripresa degli allenamenti martedì. Chi era vicina a casa è stata lasciata libera di raggiungere la famiglia. Alle ragazze abbiamo chiesto, a fine gara, di recuperare i punti persi a Pavia, magari già da sabato a Bergamo”.

Sorbini è un inguaribile ottimista…

“Non è una forma di ottimismo, semmai di sano realismo. Mi sembrava assurdo andare a creare dei disagi, fare la voce grossa non sarebbe servito. Non abbiamo notato mancanza di sensibilità da parte delle ragazze. La nostra fiducia nei loro confronti non manca, siamo convinti che la squadra possa ancora fare bene, anche se è vero che la sconfitta con Pavia ha stupito tutto l’ambiente. Non dimentico, però, che nell’ultimo periodo, esclusa Busto Arsizio, avevamo sconfitto le migliori…”.

Ma i tre punti lasciati a Pavia potrebbero costare tanto.

“Perché potrebbero vietarci un buon posto nella griglia dei playoff…”.

Luciano Pedullà e Giancarlo Sorbini

Luciano Pedullà e Giancarlo Sorbini durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo coach

Che non sono ancora certi: se Parma – che riposerà l’ultima giornata, mentre voi la penultima – dovesse vincere a Torino e superare in casa Bergamo, la Scavolini avrebbe la necessità di fare almeno due punti, altrimenti rischierebbe di non entrare nei playoff.

“E’ vero. E c’è una bella differenza tra accedere da una buona posizione o partire dal settimo-ottavo posto. Proprio per questo sono convinto che le ragazze si renderanno conto di quanto fossero importanti i punti in palio a Pavia”.

La sconfitta con l’ultima potrebbe rendere ancora meno disponibile lo sponsor.

“Penso di no. L’attenzione di Valter Scavolini è rivolta più al risultato finale che alla singola partita”.

Intendevo dire che, dopo essere stati protagonisti per anni in Italia e in Europa, rischiate di non accedere alla prossima edizione delle coppe.

“Questo è vero, ma vorrei sottolineare che partecipare alla Champions è una grande soddisfazione, soprattutto se si arriva all’epilogo, che l’ambiente è molto bello, ma i ritorni sono molto limitati. E’ una soddisfazione sportiva, un po’ meno nel resto. Lo sport ha un grosso problema: conta solo arrivare primi, le posizioni di rincalzo sembrano di scarso valore…”.

Chiudiamo, allora, con un appello alle ragazze.

“Per onestà morale, vorrei che le ragazze arrivassero più in alto possibile, per ripagare il loro lavoro, perché – a parte un paio di situazioni non ottimali – hanno dimostrato di essere un’ottima squadra. Sono loro che hanno in mano il biglietto da visita per il futuro da esibire non solo alla sponsor, ma anche alla società, al pubblico, a loro stesse. Speriamo che questa inattesa battuta d’arresto serva per fare meglio da qui alla fine”.

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