Carloni: “Rifiuto qualsiasi ipotesi di accordo fra Pd e PdL”

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28 febbraio 2012

FANO – “Contrariamente al clima che sta caratterizzando questo momento storico, continuo a considerare la politica una cosa seria, lo strumento nobile e di partecipazione popolare attraverso il quale dibattere delle problematiche della nostra comunità, del suo sviluppo e delle generazioni future” scrive, in una nota, Mirco Carloni coordinatore comunale Popolo della Libertà fanese.

Mirco Carloni

Mirco Carloni, Pdl

“Proprio questo senso di responsabilità che accompagna il mio impegno al servizio della collettività – continua Carloni – mi obbliga a riconsiderare questa fase come un momento epocale, lo impone la situazione e i nuovi bisogni, in cui le persone si aspettano dalla politica delle riposte concrete, efficaci e veloci. Anche a livello nazionale i principali schieramenti partitici hanno deciso di fare temporaneamente un passo indietro, cercando, seppur con non poca fatica, di realizzare quelle riforme di cui il nostro Paese ha bisogno. Ben venga quindi un confronto più sereno, lontano da quegli scontri tanto accesi quanto inconcludenti per questi motivi ho raccolto positivamente l’appello di diversi esponenti politici di parte avversa. Rifiuto però nella maniera più assoluta qualsiasi ipotesi di accordo fra Pd e PdL così come comparsa sui principali quotidiani locali in questi giorni. Confrontarsi per risolvere definitivamente le grandi questioni che caratterizzano e attanagliano al tempo stesso la città di Fano  e l’intero territorio non significa mischiare talmente le carte da confondere valori e principi che animano le diverse componenti politiche ne tanto meno ridursi a scontri interni come nella peggiore tradizione partitocratica. Propongo e rilancio dunque un confronto serio sui grandi temi che interessano tutti i cittadini e tutti i partiti quali il nuovo ospedale e la funzione da attribuire ai vecchi nosocomi, il miglioramento del sistema portuale,  ed il nuovo ruolo di Fano al centro della macro regione adriatica nell’unico scopo di avviare uno sviluppo economico locale. Ben venga un confronto pacato, credibile agli occhi dei cittadini, in grado di sfociare finalmente in soluzioni vere. Se i dati rilasciati dai sindacati e dalle associazioni di categoria sono veri l’anno in corso sarà difficilissimo e la politica deve fare la sua parte nell’individuare soluzioni condivise per il bene comune se viceversa scadessimo nella bagarre anche sul piano locale come accaduto su quello nazionale, i cittadini sentirebbero ancora più lontana la politica e le istituzioni con gravi conseguenze perchè a guadagnarci sarebbe solo l’antipolitica e il populismo”.

 

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