Volley, il felice giovedì di Cannes e Urbino

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1 marzo 2012

PESARO – Giovedì sera di volley, in Italia (recupero Chieri-Urbino) e in Europa (gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra RC Cannes e Vakifbank Istanbul).

A Baku ci vanno le francesi. E’ un’ingiustizia, ma il volley ha regole ingiuste. E comunque se è il Cannes a staccare il pass per le Final Four azere gran parte della colpa è della squadra turca, incapace di chiudere una, due, tre volte. E come sempre chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Primo set a favore delle turche, che hanno dominato gara 1 e vogliono evitare i rischi del Golden Set. Glinka, Nikolic e Furst trascinano le campionesse in carica, che però giocano un pessimo secondo set, come dimostra il 25-14 finale per le francesi. Immediata reazione turca e terzo set per le ragazze di Giovanni Guidetti (25-17), a un solo parziale dalle Final Four. I giochi sembrano fatti quando Glinka e compagne fuggono a più quattro al secondo time-out tecnico e difendono il margine fino al 19-15 lavorando benissimo al cambio palla. Lì si bloccano, subendo un break negativo di quattro punti, che le francesi – tornate in svantaggio sul 20-21 – ribadiscono quando è il turno al servizio di Kozlova che propizia un parziale di 5-0 che chiude il set (25-21) e manda al tie-break mettendo in discussione le certezze delle turche. Che infatti commettono un altro misfatto quando gli arbitri – bravissimi – non cedono alle proteste francesi che su un attacco fuori vorrebbero un tocco del muro, inesistente. E’ il 7-10, che subito dopo diventa 7-11. Le mani sul match. Ma Cannes recupera, con una scatenata Centoni, annulla due match-ball che valgono il viaggio a Baku e prima con un ace sporco poi con un muro manda la soluzione al Golden Set, che una volta di più fa gridare vendetta. Con normali regole sportive sarebbe passata la Vakifbank, ora invece…

Il Golden Set è il replay del tie-break. Istanbul guadagna due punti di vantaggio e li difende bene, anzi li aumenta: 9-12; 10-13; 11-14. Ben tre palle per andare a Baku gettate al vento con attacchi figli del braccio corto, della paura di sbagliare anche da parte delle sicurezze di Guidetti, vale a dire Glinka e Nikolic. Nel frangente è decisiva Nadia Centoni. L’ex pesarese regala il primo vantaggio (16-15)

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