Di Domenico (Pdl): “L’emergenza neve ci costerà non meno di 10 milioni”

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2 marzo 2012

PESARO – “Se 1 milione e 300 mila euro di spese correnti ed immediate poteva far rabbrividire – spiega il consigliere comunale Pdl Alessandro Di Domenico –  per 30 ore di nevicate e un manto nevoso medio di 75 cm con un disagio complessivo di 15 gg, i 10 milioni di costi complessivi per i danni materiali causati dall’evento nevoso, e gli ulteriori 15 – 17 milioni di € per i danno al patrimonio arboreo, per un totale di 25 – 30 milioni di €, ci rendiamo conto che siamo di fronte ad una catastrofe economica devastante; ogni pesarese è come se pagasse 300 – 350 € a testa, altro che IMU o addizionale IRPEF”.

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

Di Domenico continua: “Se vogliamo poi aggiungere in danno al patrimonio privato, alla ridotta attività produttiva e alle assenze dal posto di lavoro, potremmo aggiungere un danno altrettanto corposo.

Se poi aggiungessimo i costi e di danni derivanti dalle nevicate degli ultimi due anni, molto meno devastanti, ci accorgiamo che anche se tali eventi si manifestassero ogni 30 anni, probabilmente, istituire un fondo di accantonamento per le emergenze meteorologiche non sarebbe sbagliato.

Ma torniamo ai costi vivi: solo per lo sgombro della neve, che ha creato non poche polemiche per l’impressione di una certa inconsistenza, ci è costato oltre 900.000 € dei quali quasi 400.000 € per l’uso di mezzi e uomini privati. Circa 100.000 € è il costo per il sale, prevalentemente naturale, e, forse, anche in questo caso con un uso insufficiente, soprattutto in alcune fasi operative.

Per i carburanti 13.000 €, le riparazioni 33.000 € e un mezzo semi distrutto, l’acquisto di materiali e attrezzature varie 10.000 €, il costo totale si aggira intorno ai 60.000 € ai quali si aggiungono i costi per dare ospitalità alle famiglie evacuate per un totale di 10.000 €.

Aggiungendo i costi per gli straordinari al personale, che non finiremo comunque di ringraziare per lo spirito di servizio e abnegazione che lo ha contraddistinto in questa fase di criticità, il costo sarà di circa 85.000 € in più.

Solo per lo sgombero di alberi e rami caduti il costo è vicino ai 100.000 €

Le note più dolenti riguardano i danni ai danni materiali al patrimonio pubblico: circa 1.400.000 € all’edilizia scolastica, 1.300.000 € agli impianti sportivi, e oltre 3.500.000 € alla struttura viaria che ricordiamo si tratta di oltre 450 km di strade comunali”.

Di Domenico conclude: “Come possiamo capire la situazione è oltremodo pesante e compromessa. Non solo dobbiamo ricevere dal Governo romano lo stato di Calamità Naturale e di Emergenza, ma anche lo sblocco del patto di stabilità che possa rendere fruibile una liquidità che il Comune ha nelle sue casse.

Ancora una volta l’utilizzo delle Commissioni Consigliari ha portato ad un risultato positivo sul piano delle conoscenze e delle valutazioni tecnico politiche e, anche in questo caso, è emerso che la predisposizione di un piano neve più dettagliato e l’introduzione di alcuni accorgimenti operativi potrebbero dare un contributo concreto su come affrontare emergenze di questa entità”.

 

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