Crisi VL, da vicecapolista a fuori dai playoff

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5 marzo 2012

Terza sconfitta consecutiva in campionato, che diventano quattro aggiungendo il ko contro Cantù in Coppa Italia, nono posto in classifica, con la Scavolini Siviglia virtualmente fuori dalla zona playoff dopo aver chiuso il girone d’andata al secondo posto, squadra in balia dei propri demoni che sembra aver smarrito le caratteristiche che l’avevano portata a essere definita “ammazza grandi”, con diversi scalpi eccellenti come la vittoria sul campo della Montepaschi Siena. Cos’è successo alla Vuelle? E soprattutto Pesaro troverà le forze al proprio interno per risalire la china o dovrà ricorrere a forze esterne, compreso il cambio della guida tecnica, per non perdere la scia della zona playoff, obiettivo irrinunciabile della stagione 2011-12? Per la risposta, aspettiamo l’esito della trasferta di mercoledì a Treviso, con il campionato che si fermerà per dieci giorni per l’All Star Game di domenica prossima, pausa che dovrebbe servire per eventuali interventi sul mercato.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

 

 

Scavolini Siviglia-Treviso, Richard Hickman

Super Ricky Hickman nella foto Marco Giardini

Una regola non scritta della pallacanestro consiste nel fare in modo che sia la squadra avversaria ad adeguarsi ai tuoi punti di forza e non il contrario. Quando Sacripanti decide di giocarsela senza un vero centro di ruolo, Pesaro non infierisce, togliendo dal campo Cusin, giocando con Jones e Flamini da finti pivot, dopo cinque minuti di confusione totale con la Vuelle che si sbatte, senza finalizzare, Dalmonte rimette in campo il pivot friulano e nel giro di poco tempo, la Scavo Siviglia rientra fino a meno due, rischiando di ribaltare l’esito dell’incontro. Ultimo minuto: con Caserta che ha ormai conquistato i due punti, c’è da salvare almeno la differenza canestri, dopo il successo dell’andata di sei punti, ma guardando la gestione delle ultimissime azioni, non sembrava che la squadra ne fosse a conoscenza. Due fotografie del momento di confusione che regna in casa biancorossa, l’acquisto di Urbutis si è rivelato un’operazione superflua, con il coach che non lo considera all’altezza, il prestito di Traini ha lasciato il ruolo di play nelle mani del solo Hickman e il rendimento deficitario di Cavaliero, priva Pesaro di una vera guardia tiratrice, la rotazione a otto è sicuramente più semplice da gestire, a condizione che gli otto titolari stiano sempre in salute, senza alti e bassi di rendimento, bisogna tenerlo in considerazione per il prosieguo del campionato.

 

 

 

 

I PIU’ ….

 

Marco Cusin: Ritrova il posto in quintetto e si fa trovare pronto, catturando nove rimbalzi e distribuendo anche due stoppate, contro una squadra che giocava senza lunghi di ruolo, doveva essere l’arma in più.

 

Daniel Hackett: Dopo un primo tempo passato sotto silenzio, prova nella ripresa a suonare la carica, sua la tripla del meno otto ad inizio ultimo quarto, che dà il la alla disperata rimonta biancorossa, furbo anche a farsi fischiare fallo a favore su un tiraccio da otto metri, che non sarebbe mai entrato, i problemi iniziano quando gli chiedono di fare il play puro.

 

Richard Hickman: In certi momenti sembra l’unico pesarese in grado di produrre punti, quando è richiamato in panchina, la Vuelle sbanda pericolosamente, non avendo nel proprio roster, dopo la partenza di Traini, un ricambio all’altezza.

 

. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CASERTA

 

Panchina: Quattro soli punti realizzati dai panchinari pesaresi – un contropiede di Cavaliero e un canestro da tre metri di Lydeka – Flamini non tira più e i vari Urbutis e Alibegovic non vengono neanche più considerati.

 

Daniele Cavaliero: Fa riflettere che Pianigiani lo abbia convocato in Nazionale per l’All Star Game, dopo un 2012 da tragedia per la guardia triestina, merita i primi sonori fischi del suo pubblico, sperando che gli servano per darsi una scossa.

 

Luca Dalmonte: Non cavalca i suoi pivot, i suoi americani non sembrano seguire le sue direttive, quando richiama in panchina Hickman alla fine del terzo quarto, deve giustificarsi col suo play del cambio, spiegandogli che l’ha tolto perché gravato di falli, deve avere il coraggio delle sue scelte fino in fondo.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

 

Siena si aggiudica il big match contro Milano nel posticipo serale, allungando a sei punti il vantaggio sul gruppo delle seconde. Cinque le squadre a pari merito a quota 26: Milano, Sassari – ferma per il turno di riposo – Bologna – sconfitta pesantemente a Varese – Venezia – vittoria facile a Teramo – e Cantù corsara ad Avellino. Treviso, prossima avversaria della Scavo Siviglia, soffre, ma vince al fotofinish contro Casale, per la zona calda della classifica Montegranaro ottiene un importante vittoria sul campo di Biella.

 

TRE TOP TEAM DELLA VENTITREESIMA GIORNATA:

 

Montepaschi Siena

 

Fabi Shoes Montegranaro

 

Bennet Cantù

 

TRE FLOP TEAM DELLA VENTITREESIMA GIORNATA:

 

Canadian Solar Bologna

 

Scavolini Siviglia Pesaro

 

Angelico Biella

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