Il carrozzone degli All Star pronti alla sosta pesarese

di 

5 marzo 2012

PESARO – La pessima prestazione della Scavolini Siviglia contro Caserta ha smorzato gli entusiasmi, in verità tutti da verificare, per l’imminente edizione dell’All Star Game che sarà presentato ufficialmente martedì nella sede della Camera di Commercio. La sfida tra la nazionale italiana (priva dei tre giocatori impegnati nella Nba) e le stelle del campionato (in verità mancheranno giocatori di assoluto valore) è in programma domenica alle ore 17,15 (Adriatic Arena, diretta televisiva su Rai Sport). Gli azzurri convocati dal Ct Simone Pianigiani, con Hackett, Cusin e Cavaliero, arriveranno a Pesaro giovedì e soggiorneranno nell’Hotel Excelsior. Gli All Star arriveranno il giorno dopo. Fra le stelle, i tre pesaresi Hickman, White e Jones, in quintetto con Marques Green e Linton Johnson.

In tutta sincerità, le votazioni sono una forzatura, magari gradita dagli organizzatori che confidano nella presenza dei “pesaresi” per attirare spettatori. Evidentemente la partita con Caserta non è stata il migliore spot pubblicitario.

L’All Star Game prevede diverse manifestazioni di contorno, ad iniziare da quelle previste dal campo: gara da 3 punti e delle schiacciate, con White che promette spettacolo, anche se in molti – domenica sera – avrebbero preferito una buona applicazione difensiva e soprattutto un atteggiamento migliore. Inoltre, venerdì sera, coach Pianigiani sarà ospite del Panathlon Club Pesato in una serata all’Hotel Flaminio.

Il fine settimana porterà a Pesaro il mondo del basket italiano. In particolare arriverà il presidente del Coni, Gianni Petrucci, che incontrerà i rappresentanti dei Comitati regionali, che poi sono quelli che votano e decidono chi eleggere al vertice della Federazione Italiana Pallacanestro. Come noto, Dino Meneghin ha annunciato che non si candiderà, mentre Petrucci – che dopo le Olimpiadi di Londra terminerà il mandato alla guida dello sport italiano – sembra propenso a ripartire dai… canestri. E non tutti sembrano condividere la scelta. Ovviamente nessuno mette in discussione le qualità dell’attuale presidente del Coni, ma il suo ritorno alla guida della Federbasket sembrerebbe una sorta di commissariamento, la certezza che il basket non sa esprimere figure di alto livello.

Dissentiamo. Basta guardarsi intorno. E avanziamo un nome: Valerio Bianchini, che alla straordinaria conoscenza della pallacanestro e del suo mondo unisce passione, fantasia, idee e ideali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>