Amala, pazza Scavo amala

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6 marzo 2012

PESARO – La piccola grande colibrì Giada Biagioli commenta così la vittoria della Scavolini in quel di Bergamo.

Lo speravamo tutti di essere stupiti ancora una volta da queste ragazze. La nostra è una squadra importante, che per tradizione si esalta nelle partite che contano, perché quando nell’aria sente profumo di big-match dà sempre il massimo, il 110%, per superare i limiti e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ed è questa la Scavo che vogliamo, una squadra che sa di poter uscire a testa alta dal campo, indipendentemente dal risultato, con la consapevolezza di aver dato tutto.

Scavolini volley-Chieri 11 esultanza Scavolini volley

Un'esultanza delle colibrì (foto Davide Gennari)

Bergamo veniva da una partita tiratissima e sfiancante di sei set, era normale immaginarsi un calo fisiologico, ma le orobiche sono “guerriere” tanto quanto noi e dopo aver vinto i primi due set il trend era nettamente in loro favore. Però come dice il Professore Pedullà la Scavolini dà il meglio di sé quando si trova con l’acqua alla gola; e se da una parte può essere uno svantaggio perché si rischiano di perdere partite sulla carta abbordabili (vedi Pavia) dall’altra è una continua emozione, non sai mai cosa aspettarti da queste colibrì. Sul 2-0 interno le ragazze – anche grazie alle scelte tecniche di Luciano – si sono date una scossa, non poteva finire così senza nemmeno aver lottato davvero.

Punto dopo punto, muro dopo muro, un centimetro alla volta le ragazze hanno riportato la situazione in parità tenendo in mano terzo e quarto set.

Nel tie-break ogni pallone era adrenalina pura, ma la Scavo non aveva più il timore negli occhi ma solo una grandissima volontà di rivalsa. La vittoria è arrivata 15-13 giusto per far capire a tutti che ci siamo ancora, e poi vincere è sempre bello ma contro la Foppa è speciale.

I play-off ce li siamo meritati, ora sono una realtà e vogliamo giocarceli al massimo. Prima però un po’ di riposo e poila trasferta a Torino contro Chieri.

Sono arrivate le partite che contano, le partite da Scavolini. E noi ci siamo.

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