Confindustria e sindacati, nasce il patto pesarese

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6 marzo 2012

PESARO – Lo sviluppo e la coesione sociale del nostro territorio sono al centro dell’accordo siglato questa mattina a Palazzo Ciacchi tra Confindustria Pesaro Urbino e i sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil.

“E’ un documento importante – ha spiegato Claudio Pagliano, presidente degli industriali pesaresi – perché è un altro risultato che emerge grazie a rapporti franchi e costruttivi, che da sempre caratterizzano le nostre organizzazioni, quando ci sono da raggiungere obiettivi significativi per il territorio”.

Accordo Confindustria sindacati

Accordo Confindustria sindacati

“In questo momento di difficile situazione congiunturale, che penalizza fortemente la nostra economia – ha continuato Pagliano – abbiamo deciso congiuntamente di mettere a fuoco degli interventi che possano contribuire a ridare slancio al sistema produttivo pesarese. Il nostro impegno inoltre sarà quello di valorizzare presso gli associati gli strumenti forniti dall’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 per stimolare la crescita della produttività e per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori”.

Soddisfatta Simona Ricci, segretario della Cgil: “Noi valutiamo l’intesa di oggi molto importante per consolidare e qualificare le relazioni industriali nel territorio provinciale – ha detto – . L’intesa, nel riprendere e riaffermare alcune tematiche già oggetto di confronti e di intese tra le parti, quali la formazione, il mercato del lavoro, la gestione della crisi che ha messo e sta mettendo a dura prova il lavoro e l’impresa, getta le basi per affrontare alcune questioni che impegneranno le parti per il futuro, in particolare sulla contrattazione aziendale e sul mercato del lavoro. L’auspicio è che, a livello nazionale, si arrivi ad una intesa su mercato del lavoro e ammortizzatori sociali che abbia al centro lo sviluppo, l’estensione dei diritti e delle tutele ed il superamento di una precarietà nel lavoro ormai insopportabile.”

“Per cercare di uscire più in fretta dalla crisi, infatti, bisogna rilanciare anche a livello locale il confronto tra parti sociali e tra queste le Istituzioni – ha confermato Sauro Rossi, segretario provinciale Cisl -. Superare il deficit infrastrutturale, riaprire linee di credito ad imprese e famiglie, rendere più dinamico il sistema della formazione, migliorare la contrattazione decentrata per aumentare la produttività e i salari sono alcuni degli obiettivi dell’accordo che contribuiranno a favorire lo sviluppo del territorio”.

“Perché – ha rimarcato Riccardo Morbidelli, segretario provinciale Uil – l’attuale crisi ha origini diverse dalle precedenti, ma gli effetti sono i medesimi: il peso è stato scaricato sulle imprese e sul lavoro. L’intesa ci consente di ripartire dal territorio per rompere una spirale perversa. L’assenza di una politica di sviluppo nazionale – ha concluso Morbidelli – ci impone di supplire alle carenze di chi a ciò sarebbe preposto, ripartendo dai problemi concreti e quotidiani delle aziende e delle famiglie. La stretta creditizia in atto va interrotta: dalla crisi usciremo solo se alle politiche locali sarà assicurato l’adeguato sostegno economico sia alle imprese che ai consumi”.

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