Flaminia, la rabbia e l’orgoglio contro le Final 8 di Pesaro

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7 marzo 2012

FANO – E’ un fiume in piena il Presidente della ASD Flaminia Giacomo Grandicelli che si coccola le sue ragazze dopo la vittoria nel recupero di domenica con le Pelletterie.

“Non è stato facile affrontare un’altra squadra che con noi si giocava tutto, ma abbiamo gestito bene la gara ottenendo il decimo successo stagionale che per noi rappresenta un traguardo davvero prestigioso. Sul 2-0 per noi – ricorda Grandicelli – è arrivato il loro gol che è stata un pò una doccia fredda, ma nella ripresa le ragazze non si sono disunite ritrovando il gol e gestendo il risultato fino al termine. Qualche calo di tensione durante la gara è stato fisiologico, ma posso ancora una volta dire che questo gruppo è stato splendido”.

 

Flaminia esultanza

Flaminia, che orgoglio

La partita è stata anticipata alle 15 vista la concomitanza con le Final Eight di Coppa Italia disputatesi a Pesaro e qua il Presidente fanese ha più di un sassolino da togliersi dalla scarpa.

“Il calcio a 5 femminile non conta nulla: la Federazione ci ha obbligati ad anticipare la gara per farci fare presenza a Pesaro, ma la cosa curiosa è che la finale femminile non l’abbiamo vista e ci siamo guardati in tribuna solo quella maschile. Forse serviva gente visto che c’erano le riprese di RAI Sport? Inoltre – continua Grandicelli – non ci è stata data la considerazione promessa: noi siamo l’unica squadra della Provincia a disputare questo campionato e siamo stati snobbati e trattati da semplici spettatori. Solo una menzione nel finale a palazzetto ormai vuoto, una sorta di contentino. Abbiamo fatto dei sacrifici per anticipare la gara e col senno di poi ne faremmo volentieri a meno. Siamo stati trattati con sufficienza dall’inizio dell’anno è quello che è successo domenica è la prova più lampante.

Tornando alla Coppa volevo fare i miei complimenti alle ragazze del Kick Off che hanno giocato bene e meritato il successo con il Preci”.

 

Piazzamento in classifica invidiabile con i play off a soli tre punti. “E’ una bella favola e cercheremo il lieto fine senza troppi assilli perchè quello che abbiamo fatto è già qualcosa di grandissimo. Raggiungere i play off sarebbe però una grandissima risposta a chi ci sta snobbando dall’inizio dell’anno e a chi ha detto che non avremmo vinto neppure una partita”. A buon intenditor….

Intanto, dalla Sardegna, arriva un’altra polemica in stile Ibra-Aronica: durante la semifinale della Final Eight di Pesaro l’allenatore del Regalbuto avrebbe schiaffeggiato un giocatore della squadra sarda. Le immagini non mentirebbero. Ecco un estratto dall’Unione Sarda:

Le immagini lasciano poco spazio alle interpretazioni: al fischio finale di Nautica Store Cagliari-Regalbuto, semifinale di Coppa Italia della serie A2 di calcio a 5 disputata a Pesaro, l’allenatore dei siciliani, Luca Giampaolo si avvicina al giovane giocatore rossoblù, Arrais, e lo colpisce con uno schiaffone.

Il tecnico non si ferma: fa due passi e parte un altro colpo al viso del portiere del Cagliari, Marimon. Tutto documentato dalle riprese televisive che non sono però valse come prova per la squalifica dell’allenatore del Regalbuto. Resta il gesto violento da una parte e, dall’altra, la grande sportività dei cagliaritani: nessuna reazione che avrebbe fatto degenerare la situazione.

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