Festa della donna, piano triennale delle azioni positive

di 

8 marzo 2012

PESARO – Il tradizionale incontro con le dipendenti della Provincia per la “Festa della donna” è stato l’occasione per presentare il “Piano triennale delle azioni positive “2012-2014” messo a punto da un gruppo di lavoro interno all’ente, guidato dall’assessore alle Pari opportunità Daniela Ciaroni e dalla consigliera di parità Maria Luisa Carobbio con il sostegno della Commissione provinciale Pari opportunità. Il documento rafforza alcune azioni per le pari opportunità avviate dall’ente (telelavoro, maggiore flessibilità di orari quando ci sono figli in età scolare e quando si utilizzano mezzi pubblici, uguali opportunità di formazione professionale) e ne propone di nuove: la creazione di un “Comitato Unico di Garanzia” da affiancare alla Commissione pari opportunità, la richiesta che nelle commissioni di concorso la metà dei componenti sia rappresentata da donne, la modifica del regolamento dell’ente inserendo norme che riequilibrino la presenza femminile nei posti di massima responsabilità, eccetera.

Ricci con segretario generale e consigliera di parità

il segretario generale Rita Benini, il presidente Ricci e la consigliera di Parità Maria Luisa Carobbio

“In questo periodo difficile – ha detto il presidente Matteo Ricci – abbiamo chiesto a tutti dei sacrifici e dalle dipendenti dell’ente ho sempre trovato grande comprensione, sensibilità e progettualità per trovare strade nuove. Purtroppo c’è ancora bisogno di questa festa, perché nella società non abbiamo ancora vinto la sfida culturale e sono tanti gli episodi di svilimento e violenza che si verificano ogni giorno nei confronti delle donne”. Ricci ha quindi portato il saluto dell’assessore Daniela Ciaroni, invitata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad una cerimonia al Quirinale in occasione dell’8 marzo.

Ad aprire l’incontro con le dipendenti è stata il segretario generale Rita Benini, prima donna a ricoprire questo ruolo nella Provincia di Pesaro e Urbino ed anche primo caso nella storia delle province marchigiane. “Non nascondo – ha detto – che un percorso professionale come il mio richiede anche sacrifici personali e familiari, tuttavia le donne hanno grandi capacità e doti organizzative, che derivano spesso dal ‘doppio lavoro’ richiesto da casa e famiglia. Quello che mi sento di consigliare è un impegno sul lavoro impostato molto sulla serietà professionale e su queste capacità organizzative che le donne hanno”. L’incontro si è concluso con la lettura, da parte di Lucia Ferrati, di alcuni brani del libro di Deborah Papisca “Di materno avevo solo il latte” in cui, a partire da un’esperienza autobiografica, si sfatano alcuni “miti” sulla maternità affrontando anche il tema della depressione post-parto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>