Scavolini Siviglia, cattivi pensieri cancellati

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8 marzo 2012

PESARO – Sesta vittoria in trasferta per una Scavolini Siviglia che, grazie al successo al Palaverde di Treviso, torna al settimo posto in classifica e scaccia i brutti pensieri che l’avevano relegata fuori dalla zona playoff, con un assetto societario da monitorare – l’abbandono di “Mister Siviglia” Sauro Bianchetti apre orizzonti foschi per la prossima stagione – il popolo biancorosso aveva bisogno di buone notizie sul fronte del basket giocato e la squadra ha risposto con una bella prestazione corale, per una vittoria mai veramente in discussione su un parquet dove la Vuelle non vinceva dal 12 dicembre 1999.

Scavolini Siviglia-Milano, Daniel Hackett e Luca Dalmonte

Daniel Hackett e Luca Dalmonte. Foto Giardini

Certamente la Benetton di questa stagione non è una corazzata, avendo perso per strada diversi elementi validi partiti per lidi più prestigiosi, ma Hackett & C. hanno preso già dal primo quarto il controllo del match, non lasciando spazi per la rimonta dei padroni di casa, un bel modo per Pesaro di presentarsi all’All Star Game di domenica prossima, con il giusto umore per festeggiare l’evento.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Due nomi su tutti: James White e Daniele Cavaliero. L’americano spacca in due il match con un primo tempo perfetto, trovando finalmente soluzioni diverse dai soliti uno contro uno, con devastanti arresti e tiro dai quattro metri, immarcabile per la difesa trevigiana, si calma nella ripresa dando comunque una grossa mano a rimbalzo – otto alla fine per lui. Ma è soprattutto la prestazione della guardia triestina a rallegrare il mercoledì biancorosso, finalmente Daniele aggredisce la partita con la grinta indispensabile per un giocatore con i suoi mezzi fisici, limitando al minimo le forzature, venendo premiato da Dalmonte che lo tiene in campo per 24 minuti. Senza il contributo della panchina è impensabile arrivare in alto a maggio e, in mancanza di nuovi arrivi dal mercato, dovranno essere Cavaliero, Lydeka e Flamini a garantire la stessa qualità dei titolari.

Non bisogna pensare di essere totalmente usciti dalla crisi, nella vittoria a Treviso un grosso contributo è arrivato dalla scialba prestazione della Benetton, che ha continuato a sparare a salve dalla distanza, senza trovare una vera alternativa al tiro da tre, Bulleri è ancora lontano da una condizione fisica accettabile e la coppia di play Mekel-Becirovic, non è riuscita a lasciare la sua impronta sul match. Basta guardare i risultati dell’ultimo turno, con Caserta, dominante a Pesaro domenica scorsa, tenuta in casa a soli 58 punti dalla difesa canturina, per comprendere l’equilibrio che aspetterà la Vuelle negli ultimi dodici turni.

 

I PIU’ ….

 

Daniele Cavaliero: Forse i fischi ricevuti contro Caserta, hanno risvegliato l’orgoglio della guardia triestina, finalmente ritrovato anche in cabina di regia – 5 gli assist distribuiti – non sarà un maestro di tecnica, ma il suo “caos organizzato” dovrà essere l’arma in più per la rincorsa della Scavo Siviglia ai playoff.

 

Tau Lydeka: Con il compagno di reparto Cusin fuori partita, frenato prematuramente dai falli, ci pensa il gigante lituano a presidiare i tabelloni, con quattordici punti e sette rimbalzi domina i lunghi trevigiani.

 

James White: Partita da far rivedere al video per il miglior realizzatore della scorsa stagione, quando si convincerà che a questi livelli il suo arresto e tiro dai cinque metri è praticamente immarcabile, il ventello ad ogni serata sarà automatico.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA TREVISO – PESARO

 

Tiratori trevigiani: 2 da 26 in totale, con un disarmante 0 su 16 nella ripresa, impensabile vincere una partita tirando così male da tre. Anche se su molte conclusioni i trevigiani sono stati abili a recuperare il rimbalzo offensivo.

 

Marco Cusin: Ritorna a una brutta e vecchia abitudine, commettendo tre falli troppo presto e uscendo mentalmente dal match, ci ha pensato Lydeka a coprigli le spalle.

 

Richard Hickman: Non è in serata di tiro – 1 su 9 totale – si limita al compitino in regia, non lasciando la sua impronta sul match, l’All Star Game, dove sarà impegnato anche nella gara del tiro da tre, gli servirà per aggiustare la mira.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

 

Siena prosegue la sua corsa solitaria vincendo a Varese e mantenendo sei punti di vantaggio sulle inseguitrici, in attesa del posticipo Venezia-Biella, rimangono al secondo posto tre squadre: Cantù stravince a Caserta con una grande prestazione di Perkins, Sassari non si ferma più, arrivando alla settima vittoria consecutiva dopo aver espugnato il campo dell’Acea Roma e Bologna ha ragione solo nel finale di una coriacea Montegranaro. Per la zona salvezza, fondamentale il successo di Cremona nello spareggio contro Teramo e i due punti ottenuti da Casale contro Avellino, ridotta al minimo dai numerosi infortuni. Riposava Milano.

 

TRE TOP TEAM DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA:

 

Bennet Cantù

 

Banco di Sardegna Sassari

 

Scavolini Siviglia Pesaro

 

 

TRE FLOP TEAM DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA:

 

Sidigas Avellino

 

Otto Caserta

 

Benetton Treviso

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