“Aristotele e il cervello”, il libro di Tullio Manzoni nell’ambito di Pezzi facili

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9 marzo 2012

Aristotele

PESARO – “Aristotele e il cervello” è il quarto incontro della rassegna “Pezzi facili: Cose ignote, rare, preziose o insolite dalla Oliveriana”, che si svolgerà domenica 11 marzo, alle ore 17, nell’auditorium della fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro di piazza Antaldi, 1 ad ingresso libero. Al centro dell’attenzione il libro di Tullio Manzoni, recentemente scomparso, pubblicato da Carocci, intitolato proprio Aristole e il cervello, in cui vengono ripercorse le osservazioni sperimentali del filosofo, alcune delle quali conservarono la loro validità fino ai tempi recenti. Per fare ciò, Tullio Manzoni ha impiegato anche testi antichi di Aristotele conservati nell’Oliveriana e in altre biblioteche.Sarà dunque un’occasione per mostrare qualche splendido manoscritto o frontespizio tra i tanti libri antichi di e su Aristotele posseduti dalla biblioteca, databili tra il XIV e il XVIII secolo. L’introduzione e il commento dell’opera, insieme a un ricordo dell’autore, sono affidati a due storici della medicina, Gilberto Corbellini dell’università di Roma e Stefania Fortuna dell’università di Ancona.Scopo del libro Aristotele e il cervello è stato per Tullio Manzoni quello di esaminare in modo analitico tutte le affermazioni, nozioni empiriche relative al cervello contenute nei trattati biologici di Aristotele e di seguirne lo sviluppo presso i filosofi e i medici che vissero nei secoli successivi. Una questione non da poco, visto che si tratta della storia plurisecolare del modo in cui filosofi e naturalisti si sono posti il problema delle sensazioni, delle passioni, della mente e della loro collocazione fisiologica, tema che ha appassionato anche teologi e moralisti.

Tullio Manzoni è stato professore ordinario di Fisiologia umana e preside della facoltà di medicina e chirurgia dell’università Politecnica delle Marche, nonché membro del Comitato etico nazionale. Le sue ricerche scientifiche in contesti internazionali hanno riguardato le neuroscienze di base. Tra gli ultimi lavori di storia della scienza segnaliamo, oltre ad Aristotele e il cervello, Il cervello secondo Galeno (Il lavoro editoriale, 2001), Cuore caldo o cervello freddo? Antiche controversie alla nascita delle neuroscienze (pp. 3-48, in: Neuroscienze controverse, M. Piccolino, Bollati Boringhieri, 2009); Corteccia cerebrale e funzioni cognitive. Ventitré secoli di storia (Carocci, 2011).

Gilberto Corbellini è professore ordinario di storia della medicina all’università La Sapienza di Roma. Si interessa e scrive di storia, filosofia e politica delle scienze biomediche. Tra i suoi ultimi libri: Ebm. Medicina basata sull’evoluzione (Roma, 2007); La razionalità negata. Psichiatria e antipsichiatria in Italia (con G. Jervis, Torino, 2008); Perché gli scienziati non sono pericolosi (Milano, 2009); Scienza quindi democrazia (Torino, 2011); Dalla cura alla scienza (con Maria Conforti e Valentina Cazzaniga, Milano, 2011). E’ condirettore della rivista “Darwin” e collabora con il supplemento “Domenica del Sole 24 Ore”.

Stefania Fortuna è professore associato di storia della medicina nella facoltà di medicina dell’università di Ancona. I suoi interessi di ricerca riguardano la medicina antica, la tradizione dei testi di medicina greca e la loro fortuna. Ha pubblicato nel 1997 l’edizione critica del De constitutione artis medicae di Galeno nella serie del Corpus Medicorum Graecorum di Berlino e numerosi articoli su Galeno e la tradizione greca e latina delle sue opere. Si occupa anche di argomenti di storia della medicina nelle Marche. Fa parte della redazione di “Galenos”, rivista di Filologia e dei Testi Medici Antichi.

La rassegna “Pezzi Facili” è promossa da biblioteca e musei Oliveriani con il patrocinio e collaborazione del Comune di Pesaro e della Provincia ed il contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Per info: 0721.33344, biblio.oliveriana@provincia.ps.itwww.oliveriana.pu.it.

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