Sotterrava l’eroina in zona mare: arrestato ed espulso

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9 marzo 2012

FANO – I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Fano e della Stazione di San Costanzo da diversi giorni stavano monitorando i frequenti spostamenti, prevalentemente tra la Stazione Ferroviaria di Fano ed il lungomare della Sassonia, del 45enne pregiudicato tunisino Gharbi Fathi, dedito allo spaccio ed alla commissione di reati contro il patrimonio.

Carabinieri

Carabinieri in azione

Ai militari non erano sfuggiti gli strani movimenti dell’uomo sulla spiaggia, mentre con atteggiamento piuttosto guardingo, utilizzando una piccola pala, che poi provvedeva ad occultare sotto alcune siepi, scavava e poi ricopriva velocemente delle buche nella sabbia per nascondere oppure prelevare, a seconda dei casi, le dosi di stupefacente da spacciare. L’altra sera i carabinieri hanno posto fine alla sua attività di “accorto spacciatore” (non spacciava mai più di una dose per volta) fermando, subito dopo l’attività di spaccio a cui avevano assistito, prima l’acquirente, un 30enne pregiudicato fanese, che è stato così trovato in possesso di una dose di mezzo grammo di eroina, e poi lo spacciatore che, nel frattempo, stava cercando di allontanarsi dal luogo. I militari lo hanno quindi bloccato procedendo al suo arresto con le accuse di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”. Dopo la convalida dell’arresto da parte dell’A.G., nei confronti dello straniero, ritenuto socialmente pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata disposta dall’Autorità Provinciale di P.S., a seguito del nulla osta della stessa A.G., la misura dell’espulsione dal territorio nazionale. I militari, pertanto, lo hanno accompagnato presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari, dal quale, nei prossimi giorni, partirà con un aereo alla volta del paese di origine. I carabinieri della Stazione CC di Monte Porzio, invece, hanno tratto in arresto, nel corso di uno specifico servizio di controllo disposto dalla Compagnia CC di Fano, la 32enne pregiudicata ucraina Houdunok Olena, dedita alla prostituzione ed ai furti, con le accuse di “violazione delle norme sull’immigrazione clandestina”. La donna, già espulsa dal territorio italiano nel 2005, non aveva rispettato il divieto di ritorno di anni 10, in quanto era riuscita a ritornare in Italia con espedienti e sotto falso nome. Da qui il provvedimento di arresto che, dopo la convalida, ha dato luogo ad nuovo provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, con contestuale accompagnamento della Houdunok all’aeroporto di Bologna. Da qui, nel pomeriggio di ieri, è stata fatta partire con un volo internazionale per l’Ucraina.

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