Il basket italiano tra nuovi amici e progetti futuri

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11 marzo 2012

PESARO – La Federazione Italiana Pallacanestro ha colto l’occasione dell’All Star Game per presentare nuovi amici e un progetto per ritornare al vertice del basket europeo. Una bella sala dell’Hotel Excelsior che ospita la comitiva azzurra ha fatto da cornice alla conferenza stampa di presentazione del programma della Nazionale e dei nuovi partner della Fip.

Il fatto che uno dei nuovi partner sia Sportitalia, ha fatto sì che a presentare l’appuntamento sia stato Dan Peterson, che ovviamente ha chiamato subito in casa il presidente federale Dino Meneghin, che a sua volta ha esordito ringraziando il presidente del Coni, Gianni Petrucci.

“La sua presenza – ha detto Meneghin – dimostra grande amicizia alla pallacanestro”.

Meneghin ha spiegato che “Il Progetto Formativo è un nuovo programma partito subito dopo gli ultimi europei su iniziativa di coach Pianigiani che prevede lavoro nelle scuole per trovare giovani giocatori e arbitri. Abbiamo grandi aspettative per i prossimi Europei che si disputeranno in Slovenia nel 2013. Consentitemi di esprimere soddisfazione per i nuovi compagni di viaggio trovati da Rcs Sport. Siamo alle ricerca di partner affidabili, professionali. Consapevole del momento difficile che attraversiamo, saluto i nuovi compagni di viaggio”. Che sono, appunto, Sportitalia, Trentino Marketing (con la collaborazione di Apt di Folgaria e la Città di Trento), Blu Hotels e Fiat Automobiles.

“Conosco Bruno Bogarelli da quarant’anni – ha sottolineato Dino – e so bene che ama il basket. Sportitalia è un canale che si dedica con passione al nostro sport e lo fa vedere tutti i livelli, con speaker di alto livello. Dalla collaborazione con loro nasceranno nuovi programmi di approfondimento, con trasmissioni dedicate alla Nazionale. Sportitalia trasmetterà in diretta le partite che l’Italia giocherà all’estero. Conosco il Trentino da tanti anni, da quando Boscia Tanjević ci portava in ritiro sia in estate sia in inverno. Conosco bene le attrezzature, la facilità di raggiungerle. Coach Pianigiani è molto esigente, vuole alberghi all’altezza, vicini a un aeroporto, con letti comodi e dove si mangi bene. Andremo in ritiro al Gol Hotel di Folgaria, dotato di tutte le comodità; così i giocatori non avranno alcuna scusa. Infine, grazie a Fiat Automobile per esserci vicina”.

All Star Game

Gli stati generali del basket nazionale a Pesaro

Meneghin conclude con una considerazione-messaggio-appello: “Stiamo facendo il massimo per avere una nazionale forte e vincente. L’Italia è la squadra più importante di tutte, se sa trasmettere passione ed entusiasmo significa che il movimento ha futuro. Invito i club a mettere a disposizione i giocatori, che lavorando con uno staff qualificato qual è quello azzurro non potranno che migliorare, co vantaggi per loro stessi e per le loro società. Ma per questo è necessaria la massima collaborazione tra club e Fip, a partire dai settori giovanili”.

Il primo a ringraziare è Stefano Tommasi, direttore dell’Apt di Folgaria: “Sarà un grande onore ospitare i ritiri della Nazionale. Folgaria vanta una grande tradizione, avendo ospitato in passat sia squadre blasonate sia importanti camp giovanili. E’ stato un piacere vedere girare per il paese 250 ragazzini. Da parte nostra c’è grande attesa ed entusiasmo, sono certo che Folgaria porterà fortuna alla Nazionale”. Tommasi ha omaggiato Meneghin, Petrucci e Pianigiani con un cesto di prodotti tipici di Folgaria.

Quando è arrivato il momento di Sportitalia, Dan Peterson ha espresso a nome della redazione la felicità di poter seguire la Nazionale e ha presentato Bruno Bogarelli.

“Negli anni ’70 seguivo a tempo pieno i Giganti del Basket e quindi conoscevo l’allora giovane segretario della federazione, Gianni Petrucci. Sono un vero appassionato, ma passione e lavoro vanno separati, anche se non è possibile dimenticare la passione. Abbiamo valutato attentamente l’opportunità di seguire la nazionale italiana di basket. Siamo una televisione commerciale, viviamo di pubblicità e quindi siamo legati all’audience, che affligge e supporta il sistema televisivo italiano. Noi abbiamo tre canali. E’ evidente che la pubblicità entra se facciamo ascolti. La valutazione è che viviamo un momento di crescita e confidiamo molto nel passaggio definitivo al digitale terrestre che darà ulteriore spinta ai canali telematici free, non a pagamento. Seguiamo l’Eurolega, siamo al terzo anno e contiamo di rinnovare; la Nba ma anche la Acb, il campionato spagnolo. E trasmettiamo le coppe europee di pallavolo femminile e maschile. Il basket è uno sport di squadra molto conosciuto, abbiamo molta fiducia nella scelta”.

Dai partner, al Progetto Formativo, uno discorso tecnico voluto da Simone Pianigiani e dal Settore Squadre Nazionali Maschili. Un progetto che ha tre capisaldi – preparazione tecnica, preparazione tecnica e nazionale sperimentale – illustrati da coach Pianigiani, ma anche da Andrea Capobianco e Francesco Cuzzolin.

“Partiamo da una considerazione: non abbiamo un elevato numero di giocatori. Affermare che intendiamo allargare la base geneticamente sarebbe vendere fumo. In realtà vogliamo cominciare ad agire sulle ultime fasce giovanili, da un numero ridotto ma in grado di essere valorizzato. Per farlo, è necessario un percorso condiviso dalla fine dell’attività giovanile per portare il maggiore numero possibile di ragazzi ad alto livello europeo. Da settembre, Capobianco, nuovo responsabile settore giovanile, e Francesco Cuzzolin, responsabile della preparazione, girano l’Italia per uno scambio continuo con società e allenatori (“Abbiamo incontrato quattromila allenatore” ha raccontato poi Capobianco, mentre Cuzzolin ha spiegato che “l’entusiasmo avvertito ovunque smentisce chi parla di basket in difficoltà”), trovando sempre grande collaborazione. Scriviamo di questi programmi anche a Ettore Messina, che ora è ai Lakers, per ottenere un suo contributo sul percorso condiviso. E’ un momento di visione unica che cerchiamo di allargare e tutti i livelli. E’ evidente che ci mancano ragazzi con esperienza internazionale. Il nucleo che fa coppe europe è limitato ai giocatori di quattro squadre: Cantù, Milano, Siena e Treviso E noi abbiamo bisogno di allargare il gruppo affinché sia sempre più ampio. Ecco che ha preso forma il progetto, già pronto, di Nazionale Sperimentale, che partirà a giugno. Oggi siamo a Pesaro per una festa, ma avete visto che infortuni e acciacchi vari hanno provocato la defezione di cinque giocatori, quasi la metà dei convocati. Anche da qui la necessità di creare un sistema nazionale-famiglia sempre più spesso insieme che può contare su professionalità diffuse. Ripeto: siamo a Pesaro per la festa che offre l’All Star Game, ma se fossimo stati a pochi giorni da una manifestazione importante? Ecco l’importanza di questo progetto, che garantisce la massima tutela del corpo dell’atleta, un patrimonio del giocatore e del suo club. Il via alla Nazionale sperimentale è in programma il prossimo 4 con Andrea Capobianco e Francesco Cuzzolin. Poi, quando finirà la stagione della Scavolini Siviglia (eravamo coperti e non abbiamo visto gesti scaramantici del presidente Del Moro; ndr), sarà Luca Dalmonte il capo della struttura. E così farò io quando finirà quella di Siena. Oltre agli allenamenti, abbiamo in programma due partite contro la Francia che disputerà le Olimpiadi. Giocheremo il 27 e 28 giugno. Aspettiamo una risposta, ma hanno anticipato di essere molto interessati, per giocare anche due partite con la Macedonia che il 2 luglio inizierà il torneo di qualificazione ai Giochi di Londra 2012. Così faremo vivere ai convocati che non la conoscono cosa significa la realtà internazionale. Monitoriamo giocatori di serie A ma anche delle altre leghe. Speriamo in un esempio contagioso, per avere sempre più spazio, che poi significa anche una crescita individuale e un ritorno a vantaggio dei club che mettono a disposizione i ragazzi. Credo ci siano gli spazi anche durante la stagione per raduni flash che consentano ai giocatori di restare dentro il sistema. Vogliamo che i giovani non perdano contatto con i livelli più alti. E non è escluso che alcuni convocati nella Nazionale sperimentale possano fare parte anche della Nazionale maggiore che si raduna a metà luglio”.

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