Dalmonte diffida di Avellino che perde i pezzi

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15 marzo 2012

PESARO – Dopo i giorni delle stelle quelli per evitare di tornare nelle stalle. La Scavolini Siviglia prepara la trasferta di Avellino, dove (sabato sera, ore 20,30, diretta su Tvrs) sarà ospite di una Sidigas che nelle ultime settimane ha perso partite (in casa con Cantù e a Casale Monferrato) e giocatori (Dean per infortunio, Lawers che ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto). Eppure coach Dalmonte ha una convinzione assoluta: “Dobbiamo diffidare da ciò che si dice, si pensa e si scrive. Avellino è una squadra viva, presente. Per onestà deve essere riconosciuto che la Sidigas è condizionata da giocatori che l’hanno lasciata durante il campionato. Ma al momento è ancora in corsa per un obbiettivo importante e ha le motivazioni, forza tecnica e atletica per giocarsi fino in fondo le carte che conducono a questo obbiettivo. Giocando in casa, si trasforma grazie al contorno che la spinge a sviluppare il gioco che preferisce. Avere perso alcuni pezzi importanti le ha dato ulteriori motivazioni e soprattutto più chiarezza nei ruoli. E’ Green-dipendente, perché l’americano è sia playmaker sia realizzatore, ma già da metà della scorsa stagione la Sidigas ha un punto di forza nell’asse Green-Johnson attorno al quale si sviluppano altri talenti e situazioni. Avendo perso le due guardie titolari, ha cambiato modo di giocare, con Golemac che ha acquisito più responsabilità nella sua doppia dimensione perimetrale e interna, soprattutto nel suo essere giocatore che ha grande conoscenza della pallacanestro. Ron Slay è una variabile in grado di produrre partite di altissimo talento grazie alla sua capacità di giocare dentro e fuori. Infanti e Gaddefors sono specialisti che danno alla squadra quell’equilibrio di cui ha bisogno. Infine, Avellino può contare su Spinelli, un giocatore che parte dalla panchina ed è in grado di avere un impatto in grado di girare la partita con le sue scorribande che stravolgono i piani degli avversari, che magari sono pronti contro Green, Johnson e Golemac, ma impreparati di fronte all’aggressività del nuovo entrato”.

Scavolini Siviglia-Treviso, time out Luca Dalmonte

Coach Luca Dalmonte (foto Giardini)

Dalmonte propone ulteriori elementi per rafforzare la sua opinione.

“Non sarei credibile se non riconoscessi le oggettive difficoltà degli irpini, perché le perdite di Dean e Lawers sono un handicap per Avellino, ma diffido della Sidigas che senza questi due giocatori, tra l’altro nello stesso ruolo, ha saputo ricavare motivazioni importanti, concentrando di più l’attenzione sull’aggressività di Green realizzatore. La partita di Avellino contro Cantù è la fotografia della mia opinione. Ha giocato alla pari subendo solo alla fine lo strappo decisivo. E non dimentico che Green e Slay quando vedono la maglia di Pesaro si accendono…”.

In verità, gli amici di Green raccontano che è soprattutto il play americano ad accendersi quando vede… Dalmonte. Come accadde all’andata.

“All’andata pagammo la loro corsa, ma anche la difesa a zona match-up che noi attaccammo poco aggressivi, arrendevoli”.

Veniamo alle cose di casa Vuelle: il fatto che la Scavolini perderà – a fine stagione – il co-sponsor Siviglia è un problema che la squadra conosce, sente, vive male? Quanto pesa questa situazione?

“Non ho un’idea di quanto possa pesare, ma so che non deve incidere… Noi siamo professionisti, dobbiamo concentrarci su quel che succede nel campo. E sappiamo che è ancora in essere il rapporto con un compagno di viaggio qual è Siviglia. E la certezza di un punto di riferimento unico, assolutamente unico qual è Valter Scavolini, che ci garantisce straordinaria serenità. Questo oltre il nostro dovere di essere professionisti e avere la concentrazione massima su partite e allenamenti, insomma il nostro mestiere, il nostro dovere”.

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