Bellucci-Duranti, la Vis recupera sull’orlo del precipizio

di 

18 marzo 2012

VIS PESARO – ATESSA VAL DI SANGRO 2-2
VIS PESARO (4-4-2): Foiera; G. Dominici, Paoli, Santini, Pangrazi (3′ st Ridolfi); G. Torelli, A. Torelli, Omiccioli, Barbieri 6 (1′ st Vicini); Bellucci, Duranti  (43′ st Rossini). A disp.: Petrini, Boinega, Bartolucci, Giuliani. All. Bonvini
ATESSA VDS (4-4-1-1): De Deo; Tano, Spoltore, D’Orazio, D’Addato; Di Mercurio, Di Camillo, Beniamino (40′ st Di Bari), Zanetti; D’Angelo; Mainella (31′ st De Matteis). A disp.: Curatella, Caporale, Fedele, Farina, Troico. All. Ronci
ARBITRO: Serani di Monza
MARCATORI: 12′ pt Zanetti (A), 30′ pt Di Mercurio (A), 10 st Bellucci (V), 17′ st Duranti (V)
NOTE: spettatori 700 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: Omiccioli (V), D’Orazio (A), Santini (V), Bellucci (V), Duranti (V). Angoli: 10-1. Recuperi: pt 1′, st 2′

 

Vis Atessa, gol del 2-2 di Duranti

Vis Atessa, si festeggia il 2-2 di Duranti

PESARO – Cambiano i suonatori e pure lo spartito ma la musica è sempre la stessa: la Vis non è più capace di vincere in casa. Dopo 4 sconfitte consecutive al Benelli, però, arriva la reazione e con la modesta Atessa Val di Sangro, una diretta concorrente per la salvezza diretta, finisce 2-2. Il primo tempo è stato da incubo: sangrini in vantaggio per 2-0, biancorossi incapaci di organizzare una vera reazione. Tanta buona volontà, tanta, troppa confusione. Il ritorno al 4-4-2, ricomponendo la coppia difensiva dell’Eccellenza Paoli-Santini, viene disintegrato da due lampi abruzzesi. Il primo, dopo appena 12 minuti: Zanetti entra in area dalla sinistra palla al piede, Giorgio Torelli resta fermo, Paoli e Dominici non recuperano, e così l’esterno sangrino converge, inquadra la porta di Foiera e con un rasoterra sul secondo palo trova il gol del vantaggio.

Pochi spettatori al Benelli nonostante i prezzi scontati. Quei pochi non le mandano a dire, richiamando la squadra a tirar fuori gli attributi. A dire il vero, con Barbieri a sinistra e Omiccioli in mezzo con Torellino, si era vista una Vis più propositiva: al 7′, su punizione di Paoli, la sponda di Duranti al limite dell’area per Bellucci aveva visto il controbalzo dell’eugubino inquadrare la porta pur senza la necessaria forza. Stessa scena due minuti dopo: sponda di Duranti, girata (alta) di Bellucci. Quantomeno, rispetto alle ultime apparizioni casalinghe, la Vis riesce ad annusare la porta avversaria. Il gol dell’Atessa, però, arriva come una doccia gelata. E psicologicamente inciderà per tutto il resto della frazione. Prova a scuotere la squadra, allora, Omiccioli su punizione (palla a giro di un soffio fuori). Sempre Omiccioli, poco dopo, reclama un rigore per un contatto molto dubbio in area con D’Orazio. Al 20′ su cross affettato da Barbieri sul primo palo, Bellucci gira di testa in tuffo: De Deo respinge. La reazione è buona, manca però sempre quel pizzico in più. Come al 22′: Omiccioli taglia in mezzo, Duranti salta ma non ci arriva, la palla sfila per Giorgio Torelli che, dalla destra, vede il suo diagonale sul secondo palo non inquadrare nemmeno la porta. Bellucci, libero a centro area (era stato lui ad avviare l’azione), si arrabbia. Si vede un po’ più di gioco, di dialogo, ma manca la precisione. Dominici, a destra, sale spesso ma nei primi 30′ non azzecca un controllo uno.

L’Atessa, priva dell’under Mainone in attacco e del brasiliano Fonseca sul versante destro, se la gioca piazzando il difensore Di Mercurio alto a destra in linea con il centrocampo. La Vis, senza la dinamicità e duttilità tattica di Zonghetti, lascia Duranti in mezzo all’area con Bellucci a svolazzargli intorno.

Ma avete presente la legge di Murphy? Quando una cosa può andare male, state tranquilli, andrà male sicuramente. Così, al 30′, Pangrazi cincischia, Di Mercurio, un difensore, fiuta il regalo, prende il cuoio e, senza pensarci tanto, con una conclusione alla Del Piero, trova l’incrocio dei pali più lontani di Foiera: 0-2, con tanto di esultanza mista tra Tardelli al Mundial del 1982 e Ravanelli in Coppa Campioni con l’Ajax. Per dire che non ci credeva neppure lui. L’Atessa vola sulle ali dell’entusiasmo e, vista come gira, si autorizza a cercare colpi da circo: al 39′ Santini scivola e D’Angelo tenta il gol alla Savicevic (in Milan-Barcellona 4-0, finale di Coppa Campioni) sfiorando il bersaglio non di molto. Subito dopo è Foiera a uscire alla disperata su Di Mercurio, under camuffato da Cafu, lanciato a rete.

Duranti, intanto, prende solo falli. Tanti falli. Peccato, perché De Deo a ogni uscita prende farfalle su farfalle. E la Vis non ne approfitta. Bellucci gira troppo fuori dall’area dove rimane il solo Duranti a combattere tra Spoltore e D’Orazio.

 

vis atessa, esulta l'atessa per lo 0-1

Vis-Atessa, esultanza ospite per lo 0-1 firmato Zanetti

Nel secondo tempo Bonvini rivoluziona la squadra: Vicini per Barbieri. Tridente con Duranti a destra, Vicini centrale, Bellucci a sinistra. Anche lo speaker non ci crede: e all’altoparlante annuncia il cambio Duranti per Vicini. Ma oltre alle tre punte, vere, dalla panchina della Vis un minuto dopo si alza anche il trequartista Ridolfi che va a sostituire il laterale basso sinistro Pangrazi. La Vis passa a un 3-2-2-3 che neppure il miglior Van Gaal avrebbe ideato. Al di là dei numeri, però, nel calcio contano le motivazioni, la grinta,  il carattere. Tutte qualità che questa Vis, piano piano, dimostra di possedere ancora.

Così se al 4′ – emblematico – De Deo sbaglia goffamente il controllo ma gli attaccanti della Vis stavano già tornano a centrocampo spalle alla porta, nervosismo e confusione iniziano ad evaporare. All’8′ Omiccioli lancia sul secondo palo, ci si mette il vento, Vicini libero impatta di testa ma non inquadra la porta. E’ comunque il primo segnale. Senza laterali di ruolo la Vis, a ogni ripartenza dell’Atessa, prega però che il cuoio non capiti sui piedi di Di Mercurio e Zanetti. Ma quando la palla ce l’hanno i pesaresi, la musica cambia. Come al 10′ quando Vicini, sulla destra, fa secco D’Addato cambiando marcia e mettendo rasoterra a centro area. Ridolfi, in controtempo, prova il tacco e Bellucci, senza pensarci due volte, insacca col piattone: 1-2. E’ la scossa che potrebbe ribaltare una stagione. All’11’ ancora Bellucci su assist di Duranti: boccia altissima sparata dall’interno dell’area. Peccato. Fotocopia al 12′: Alberto Torelli su una ribattuta spara alto dal limite dell’area. Al 13′ Ridolfi in gran spolvero: prende palla sulla trequarti, dialoga con Giorgio Torelli, riprende palla in area e per un nulla non inquadra il secondo palo tra una selva di gambe.

Solo la Vis ora in campo. Anche se l’Atessa, in contropiede, fa sempre paura. Al 14′ Mainella parte come un trattore, la palla è per D’Angelo che, pressato, non inquadra la porta con una palombella. La Vis pareggia al 17′: Giorgio Torelli mette in mezzo dalla sinistra, sul secondo palo sbuca la testa di Duranti che segna il 2-2. Anche la paura di un eventuale fallo in mischia viene fugata: l’arbitro indica il centrocampo. Prima rete in campionato per l’ex attaccante del Riccione che, nella ripresa, ha lottato come un leone come terzo attaccante esterno. Subito dopo sfuriata di Bellucci che, pur ostacolato con una mano da D’Addato, resta in piedi e poi viene murato. De Deo, classe ’92, continua a trasformare i palloni in saponette. La Vis, però, non riesce a concretizzare il sorpasso. Ridolfi, comunque, è finalmente il Ridolfi vero e ci prova in girata al 28′. Questa volta, De Deo, para. Poi ci prova al 31′ Giorgio Torelli, in area: palla troppo debole. La Vis si lamenta anche per una trattenuta su Vicini: Serani di Monza sbaglia e non vede. Assedio Vis al 40′:  Santini timbra di testa su angolo di Ridolfi, volo d’angelo di De Deo. Ronci, allora, mette dentro Di Bari per coprirsi ma è De Matteis a fuggire sulla destra e tagliare in mezzo per D’Angelo che non ci arriva per un soffio. Poi è lo stesso De Matteis a sbagliare su un traversone basso dalla destra, con Torellino a terra per crampi. L’ultima chance è per la Vis al 46′: Omiccioli sgomma sulla sinistra, trova il fondo e mette in mezzo sul primo palo. Bellucci calcia al volo: il cuoio finisce alto. Peccato. Ma è un 2-2 che può finalmente segnare una svolta positiva.

 

GLI ALTRI RISULTATI

Jesina-Civitanovese 0-1
Luco Canistro-Atletico Trivento 1-2
Miglianico-Isernia 2-0
Real Rimini-Renato Curi Angolana1-2
Recanatese-Riccione 0-1
San Nicolò-Teramo 0-1
Sambenedettese-Santegidiese 3-2
Olympia Agnonese-Ancona 4-2 (giocata ieri)

 

CLASSIFICA SERIE D GIRONE F

Teramo 65
Sambenedettese 55
Civitanovese 55
Ancona 53
Atletico Trivento 47
Isernia 47
San Nicolò 39
Olympia Agnonese 36
Recanatese 36
Riccione 35
Jesina 34
Vis Pesaro 33
Atessa Val di Sangro 32
Santegidiese 28
Renato Curi Angolana 27
Miglianico 20
Luco Canistro 19
Real Rimini 4

5 Commenti to “Bellucci-Duranti, la Vis recupera sull’orlo del precipizio”

  1. Tifoso scrive:

    Ma quale svolta positiva ! Se non vinciamo in casa nemmeno con il Val di Sangro

  2. admin scrive:

    Hai ragione, come ha detto mister Bonvini in sala stampa si doveva e poteva vincere. La possibile svolta positiva, e sottolineo possibile, viene dalla reazione comunque messa in campo e dai due gol segnati. Due gol in un colpo solo, al Benelli, la Vis non li faceva dalla vittoria sull’Ancona per 4-2 nel girone di andata.

    • TifosoVis scrive:

      Rispondo a admin.
      Nel tuo commento tendi a difendere Bonvini. Era una partita da vincere e non si è vinto anzi si è rischiato di perderla contro una delle squadre peggiori del girone come l’Atessa.
      Da pesaresi (come tu dici di essere) vogliamo dire una volta per tutte che il cambio di allenatore è stato un disastro ? O facciamo come al sud dove c’è il boss che comanda nessuno gli va contro e tutti gli altri sono sottomessi ? Vogliamo dire che la squadra gioca male, con cambi di moduli e giocatori in continuazione, che fisicamente gli ultimi minuti siamo calati ? Vogliamo dire che il boss aveva trovato un allenatore giovane ma molto bravo come ha dimostrato prima a Urbania e poi alla Vis e non si sa perchè lo ha esonerato ? Siamo obbiettivi e diciamo le cose come stanno anche perchè i risultati e la classifica parlano da soli.

      • admin scrive:

        Gentile tifoso, quello che tu dici l’abbiamo scritto, rimarcato e messo giù senza timori reverenziali (anzi…) la settimana scorsa con l’articolo dal titolo Non sparate sul pianista, non sparate sulla stampa (cercalo nel nostro motore di ricerca). Personalmente mi sono scontrato più volte con le scelte di mercato vissine, dicendo a chiare lettere che mettere da parte Rossi e non sostituirlo degnamente era una mossa altamente rischiosa. Come il fatto di non aver comprato un uomo di categoria e aver tenuto troppi giocatori equivalenti in attacco. Ora, diciamo soltanto che bisogna remare tutti dalla stessa parte. Ma non per sudditanza. Lo diciamo perché, per come si era messa (0-2), questo 2-2, per come è maturato, con la grinta e creando tante occasioni da gol, può (sottolineo può) essere una svolta. E’ chiaro che la scelta di Bonvini per Pazzaglia è stata una mossa discutibile (dare una squadra a metà campionato a un allenatore che non conosce la rosa vissina e non conosce il nostro campionato) ma ora, per non perdere quanto è stato raggiunto faticosamente l’anno scorso, bisogna comunque crederci e dare credito a un allenatore comunque serio e preparato. Poi, a fine stagione, si faranno le somme.

  3. Massimo scrive:

    Hai detto bene di Bonvini “un allenatore che non conosce la rosa vissina e il nostro campionato”.Ma tutti sappiamo che è stato messo in panchina lui perchè così Leonardi può fare la formazione a suo piacimento ;

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