Villa Cortese nervosa, Scavolini leggera

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18 marzo 2012

PESARO – Una domenica di riposo per le colibrì, una domenica di festa per tutte. In particolare per Berenika Okuniewska. La pallavolista nata nella splendida Danzica oggi festeggia il 24° compleanno. Auguri! Powitanie!

Scavolini volley-Chieri 12 Luciano Pedullà

La grinta di Luciano Pedullà. Foto Davide Gennari

Subito dopo la conclusione di gara 2, Luciano Pedullà è stato impegnato in un colloquio con i vice presidenti Miniucchi e Sardella e il ds Babbi. L’abbiamo aspettato per strappargli una battuta sulla gara conclusa da poco…

“Chiedo scusa se rispondo al volo, ma non vedo l’ora di abbracciare Maren Brinker e farle tanti complimenti… E’ stata bravissima”.

Complimenti da girare anche al fidanzato Jonas, arrivato venerdì dalla Germania per essere vicino a Maren in un momento così delicato. Con lui al PalaCampanara, la Scavolini non ha perso una sola partita. A parte gli scherzi, Brinker – che aveva toppato gara 1 e iniziato male – è stata bravissima, chiudendo con 19 punti e un eccellente 45% offensivo (18/40), con un solo muro subito.

“Ha reagito molto bene. Ma non dimentichiamo gli attacchi di Alix (24 punti con il 48% e 2 muri fatti), la determinazione di Manzano, la distribuzione di Francesca e il lavoro di tutte. Brave…”.

Due parole in più, però, le merita Laura Saccomani, che ha messo la firma sul secondo set con un muro e una bella schiacciata. Pedullà l’ha mandata sul taraflex in un momento difficile e lei ha risposto nel migliore del modi.
“Sì, è vero, anche perché abbiamo fatto la scelta di farla giocare in posto 4, per murare la fast ed è stata molto brava. Merita questo palcoscenico, di essere determinante come in effetti è stata”.

Programmi in vista di gara 3?
“Stasera festeggio…” replica Pedullà, visibilmente soddisfatto. “No, domenica non lavoriamo. Avevamo intenzione di farlo, l’avevo anticipato alle ragazze, ma la partita di stasera (sabato; ndr) ha riservato un buon stress nervoso. Così, le ragazze meritano di presentarsi all’allenamento di lunedì mattina con la corretta capacità di lavorare al massimo, come hanno fatto venerdì. E poi partenza lunedì pomeriggio per andare al PalaBorsani pronte a disputare la partita della vita”.

Marcello Abbondanza, coach di Villa Cortese, si è concesso con molta diplomazia ai cronisti pesaresi. Eppure aveva mille motivi per raggiungere subito il pullman – come ha fatto un’altra ex, Lindsey Berg – e smaltire da solo la delusione di non avere chiuso i quarti di finale in due sole partite. La sua analisi è un misto tra rammarico per l’occasione persa dalla sue ragazze e un riconoscimento all’avversaria.

“Non siamo stati abbastanza cinici nei momenti decisivi. Nel primo set ci siamo fatti rimontare sette punti, nel tie-break non siamo riusciti a conservare il +2 in due occasioni, l’ultima sul 10-8. La Scavolini è una squadra che sa giocare a pallavolo, e ci ha puniti”.

In verità, al sito web della MC-Carnaghi, Abbondanza ha concesso battute al vetriolo nei confronti degli arbitri Piersanti e Puletti.

“Ci siamo innervosite per alcune decisioni arbitrali, ma paghiamo la tanta confusione nei palloni di ricostruzione dopo la difesa. Ora dobbiamo giocare e vincere una partita fondamentale nella nostra corsa scudetto ma di solito con l’acqua alla gola tiriamo fuori il meglio di noi”.

Ora, a proposito di errori arbitrali i due umbri non hanno diretto bene, ma anche la Scavolini avrebbe avuto più motivi per lamentarsi. Clamorosa una doppia non vista in un momento importante. Quel che non è piaciuto è stato l’atteggiamento delle ragazze di Abbondanza, in primis Berg, sempre a protestare con il primo arbitro anche quando non aveva visto dove era caduta la palla. In un’occasione, la parallela di Klineman era dentro mezzo metro e Berg, pur con la schiena verso il punto di battuta, ha chiesto un fuori inesistente. Villa Cortese è una bella squadra, in grado di competere al massimo in Italia e in Europa, che farebbe meglio a evitare atteggiamenti poco simpatici, sintomo di nervosismo forse causato dall’essere andate sotto 2-0. Villa Cortese – giustamente – voleva chiudere il conto e proiettarsi alle Final Four di Baku (24-25 marzo). Essere obbligata a concentrarsi fino a martedì sera sulla sfida alla Scavolini potrebbe essere un peso per Guiggi e compagne, che pure sono decisamente più esperte delle colibrì di Pedullà.

La maggiore leggerezza mentale dovrebbe essere una carta in più a disposizione della Scavolini nella gara 3 in programma martedì sera al PalaBorsani di Castellanza. Con un obbligo: evitare distrazioni, errori gratuiti, cadute di tensione. Altrimenti il diritto a giocarsi il passaggio alle semifinali con un vero e proprio spareggio diventerà solo un viaggio in più di una stagione breve ma ricca di impegni senza sosta. Alle colibrì il compito di allungare il calendario.

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