Colbordolo: il gruppo di minoranza aderisce al Marche-Day

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19 marzo 2012

COLBORDOLO – Il gruppo consiliare di minoranza Liberi per Colbordolo aderisce ufficialmente al “Marche-Day”, la manifestazione indetta a Roma per il prossimo mercoledì 21 marzo per chiedere al Governo nazionale di riconoscere la gravità degli eventi naturali che hanno colpito pesantemente il nostro territorio e di agire di conseguenza con atti concreti di sostegno.

 

“Siamo convinti che di fronte ad emergenze del genere – scrive in una nota Liberi per Colbordolo – al pesantissimo conto che gli enti locali dovranno pagare, ai tantissimi danni e disagi subiti da imprese e famiglie debba scattare automaticamente il principio della solidarietà nazionale (e non stiamo certo parlando di assistenzialismo di antica e recente memoria).

 

La stessa solidarietà che hanno dimostrato i tanti uomini e donne della protezione civile locale e dei volontari giunti dal nord Italia, delle Forze dell’ordine, dei Vigli del Fuoco e della Croce Rossa adesso la deve dimostrare il Governo.

 

Purtroppo ancora, a distanza di più di un mese da quello che è stato ribattezzato “terremoto bianco”, non è stato dichiarato lo stato di calamità naturale e ciò si ripercuote su una serie di risorse per enti locali ed imprese che potrebbero non arrivare mai.

 

Non è concepibile ignorare quanto è successo, è semplicemente offensivo!

 

Andremo a Roma insieme ai colleghi della maggioranza e insieme a tanti altri consiglieri e amministratori della nostra Provincia e speriamo insieme a tanti cittadini (anche se il giorno infrasettimanale non lo facilita) per tenere alta l’attenzione e per chiedere quello che ci sembra debba essere un atto dovuto e invece sembra delinearsi sempre più come una richiesta di carità.

 

Andremo a Roma anche in rappresentanza di tutti i nostri imprenditori, commercianti, artigiani e agricoltori che sono stati duramente colpiti in un momento che già era difficile di suo e che senza aiuti concreti non potranno continuare il loro lavoro.

 

Rimaniamo altresì convinti che, durante il periodo di emergenza, l’amministrazione provinciale poteva sicuramente gestire meglio determinate situazioni ma questi aspetti secondari non mancheremo di evidenziarli in altra sede”.

 

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