L’atteso Tram che si chiama desiderio ferma a Urbino. Lo spettacolo

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19 marzo 2012

URBINO – Basta il titolo, Un tram che si chiama desiderio, e chiunque abbia esperienza di cinema va con la mente a un film celebre del 1951 di Elia Kazan. Ricavato da un dramma teatrale di Tennessee Williams, ora arriva nei teatri marchigiani in una messinscena diretta da Antonio Latella, regista di fama internazionale: venerdì 23 marzo al Teatro Sanzio di Urbino,sabato 24 e domenica 25 marzo al Teatro Pergolesi di Jesi nell’ambito delle stagioni realizzate dall’AMAT con i rispettivi Comuni e il contributo di Regione Marche e MIBAC.

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Ma nelle intenzioni della regia il dramma non si modella sulla trasposizione cinematografica sublimata da Vivien Leigh e Marlon Brando in veste di protagonisti come Blanche e Kowansky. Anzi, se ne prendono le distanze in rapporto alla mutata sensibilità del pubblico rispetto al lontano ’51, quando la pellicola trionfò di là e di qua dall’Oceano.

 “Odio il realismo. Mettere in scena Un tram che si chiama desiderio è quindi una scommessa: bisogna usare una lente d’ingrandimento per far diventare il testo qualcosa d’altro” – afferma il regista Antonio Latella – “Affrontare un testo così realistico e farlo diventare un atto poetico non è facile. Non amo molto far vedere il realismo in scena. Il luogo del teatro serve d’altro, serve a mettere in moto la nostra fantasia per poter viaggiare e riflettere sulle cose quotidiane piuttosto che vedere la quotidianità in scena”. Antonio Latella, regista molto amato dalla critica europea e particolarmente attivo in Germania – la sua attività si divide infatti tra Italia e Berlino – ha recentemente fondato la compagnia Stabile/Mobile, ed ha da poco concluso la sua esperienza come direttore artistico del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Nell’ottobre del 2011, nell’ultima edizione di VIE Scena Contemporanea Festival, ha debuttato con i primi due movimenti del progetto Francamente me ne infischio in cui la figura centrale di Rossella O’Hara è lo spunto per parlare dell’America. È sempre di America che si parla in Un tram che si chiama desiderio, allestimento che segna la sua prima collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Nel lavoro di Latella Blanche è interpretata da Laura Marinoni che con il regista napoletano ha già lavorato nel 2007 in Le lacrime amare di Petra Von Kant di R.W. Fassbinder, spettacolo con il quale ha vinto il premio Eleonora Duse. Recentemente Laura Marinoni è stata tra le interpreti di Le Signorine di Wilko diretta da Alvis Hermanis. Un cast d’eccezione che oltre alla Marinoni vede in scena Vinicio Marchioni attore che si è perfezionato alla scuola di Luca Ronconi e che deve la sua notorietà all’interpretazione de ‘Il Freddo’ nella serie televisiva Romanzo Criminale vista su Sky; Marchioni è anche vincitore del Premio Biraghi alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia quale miglior attore per il film 20 sigarette di Aureliano Amadei.

 

Per i contenuti e i sensi riposti lo spettacolo – prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Stabile di Catania – richiede maturità di giudizio. Completano il cast gli attoriElisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino, Annibale Pavone e Rosario Tedesco. Le scene sono di Annelisa Zaccheria, i costumi di  Fabio Sonnino, le luci di Robert John Resteghini e il suono di Franco Visioli.

Per informazioni e biglietti: per Urbino 0722 2281, per Jesi 0731 206888. Inizio spettacolo: Urbino ore 21, Jesi sabato ore 21 domenica ore 17.

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