“Se la mangi ti frutta”: un messaggio per 6.000 alunni

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19 marzo 2012

PESARO – E’ in pieno svolgimento nelle Marche il progetto “Frutta nelle scuole – Se la mangi ti frutta”, terza annualità del programma di educazione alimentare per gli alunni delle scuole primarie promosso dall’Unione Europea e dal Ministero delle politiche agricole. E lo specifico programma riguardante la regione Marche è stato presentato ad Ancona, in Regione, stamane, da Caterina Cogliano, del Ministero delle politiche agricole e forestali, Mario Tamanti, direttore di Apofruit Italia (che produce e distribuisce la frutta), Massimo Brusaporci di Alimos, coordinati da Roberto Luciani, dirigente PF Competitività e Sviluppo dell’Impresa Agricola. Paolo Petrini, vicepresidente della Giunta regionale delle Marche, impegnato, ha fatto pervenire un intervento.

Presentazione Ancona Frutta nelle scuole

Un momento della presentazione di oggi

Un’ampia ed organica iniziativa attuata dall’organizzazione di Produttori Apofruit Italia con il supporto di Alimos e indirizzata a una corretta educazione alimentare per i ragazzi tra i 6 e gli 11 anni, notoriamente più attratti dagli ipercalorici cibi snack più che dall’ottima e salutare frutta.

Si tratta, in sostanza, di una distribuzione gratuita di frutta e verdura fresca, rigorosamente di origine italiana, direttamente in 154 scuole elementari delle Marche, per 20.300 ragazzi, accompagnata e supportata da eventi e materiali informativi predisposti per dare maggiore efficacia all’azione educativa.

Al progetto hanno aderito 46 plessi della provincia di Pesaro e Urbino che riguardano 5.729 alunni (oltre ai due comuni capoluogo, anche Fano, Orciano e Tavullia, tanto per citare), risultando la provincia delle Marche con maggiori adesioni sia in plessi che in numero di scolari.

L’azione, partita nel mese di novembre scorso, sta coinvolgendo con 33 distribuzioni ogni singolo alunno che potrà usufruire complessivamente di almeno 6,4 chili di frutta e 0,3 chilogrammi di verdura. Frutta e verdura fresca di stagione, intera o tagliata e pronta al consumo in confezioni monodose, sana e genuina ottenuta con le tecniche di produzione biologica (a marchio Almaverde Bio) e integrata, servite nell’orario della merenda di metà mattinata. Anche quest’anno due spremute di arance biologiche saranno preparate direttamente nelle scuole con la partecipazione di alunni e insegnanti.

Quest’anno, tra gli elementi educativi che potranno essere condivisi anche dai genitori, oltreché dagli insegnanti, Apofruit Italia presenta dei filmati visibili sul canale YouTube (http://www.youtube.com/user/Apofruit) e una sezione dedicata sul sito Apofruit Italia denominata “Apofruit per Frutta nelle Scuole” (http://www.apofruit.it/apofruit_scuola.html) con lo scopo di informare e mostrare con immagini e fascicoli lo svolgimento del Progetto.

Tutta la frutta e verdura è confezionata monodose, con particolare attenzione all’impatto ambientale, utilizzando imballaggi primari interamente biodegradabili e/o compostabili.

La distribuzione, molto complessa e impegnativa, è realizzata grazie alla notevole esperienza e capacità di Apofruit Italia che utilizza giornalmente 5 furgoncini refrigerati che partono dalla piattaforma intermedia di Porto Recanati per consegnare ogni mattina frutta e verdura fresca alle varie scuole marchigiane.

Per assistere il personale scolastico nella distribuzione e realizzare le spremute di arance, inoltre, sono impegnati più di 100 ragazzi residenti nelle Marche.

Ampia la gamma di frutta e verdura coltivata dai produttori soci della cooperativa Apofruit Italia distribuita nel corso dell’anno: arance, clementine, mandarini, kaki, mele, pere, nettarine, susine e carote pronte al consumo confezionate tal quale in sacchetti compostabili e albicocche, fragole, mele tagliate, pomodorino e uva da tavola porzionate in pratiche confezioni biodegradabili.

La somministrazione dei prodotti ai ragazzi avviene lontano dai pasti poiché la “merenda” a base di frutta non è considerata sostitutiva del pranzo e deve coincidere con un momento educativo specifico.

Per favorire il processo di sensibilizzazione dei bambini e il coinvolgimento di insegnanti e genitori, Apofruit Italia ha affidato ad Alimos la progettazione di una serie di strumenti idonei ad accompagnare i bambini nel loro percorso di scoperta di una cultura alimentare più sana.

In questa edizione sul territorio regionale, Alimos ha effettuato le seguenti iniziative: 11 giornate a tema, ovvero giornate di festa realizzate a scuola con la presenza di animatori e la creazione di spremute da parte dei bambini; 35 visite in fattorie didattiche, per offrire ai bambini la possibilità di interagire direttamente col mondo agricolo; 99 orti e laboratori didattici, per insegnare ai bambini le origini di frutta e verdura tramite la realizzazione concreta e la cura di un orto scolastico anche attraverso il kit Ortolando, un piccolo e completo laboratorio di agronomia che Alimos ha ideato e inviato alle scuole.

Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, pur essendo impegnato altrove, ha voluto far giungere il proprio contributo alla presentazione di “Frutta nelle scuole” avvenuto ad Ancona oggi, con il seguente messaggio: “La prevenzione e l’educazione alimentare fin dall’infanzia sono elementi strategici per assicurare ai nostri bambini la possibilità di sviluppare un consumo alimentare consapevole – sottolinea il Ministro Catania – Il programma comunitario ‘Frutta nelle scuole’ svolge un ruolo fondamentale non solo promuovendo tra i più piccoli una maggiore conoscenza delle produzioni ortofrutticole nazionali, ma anche sensibilizzandoli sull’importanza di una sana alimentazione. I risultati avuti finora sono testimoniati dall’apprezzamento espresso dai bambini, ma anche dalle loro famiglie e dagli insegnanti che sono coinvolti direttamente nella campagna. Contiamo di ottenere risultati simili anche per il prossimo anno scolastico, con la quarta edizione consecutiva di ‘Frutta nelle scuole’ che sarà realizzata grazie alle risorse stanziate dall’Unione europea che ha assegnato al nostro Paese circa 20 milioni e mezzo di euro, ai quali si aggiungeranno i fondi nazionali cofinanziati dal Ministero dell’economia, per un totale di oltre 35 milioni di euro, permettendo così di raggiungere anche per il 2012-13 più di 1 milione di bambini -spiega il Ministro – Gli effetti positivi ottenuti da questa campagna, che da quando è nata ha già interessato quasi 3 milioni di bambini e 25mila scuole di tutta Italia, sono stati realizzati grazie al prezioso operato di tutti i soggetti coinvolti, che hanno portato avanti importanti attività formative e informative per i nostri bambini, permettendo loro di conoscere il valore di una sana alimentazione con un approccio diretto e divertente attraverso, in particolare, le misure di accompagnamento, come le visite alle fattorie didattiche”.

“Si rinnova un appuntamento importante che porta all’attenzione dei giovani l’esigenza di alimentarsi in maniera sana e genuina – ha ribadito il vicepresidente della Regione Marche Paolo Petrini, intervenendo alla presentazione – Attraverso la scuola è possibile informare anche le famiglie e stimolare l’adozione di comportamenti corretti a tavola. Le Marche aderiscono nuovamente e con entusiasmo all’iniziativa, convinte che la valorizzazione delle produzioni agro alimentari necessiti di percorsi che non possano escludere il mondo scolastico. Sulla qualità la Regione ha investito molto e si è caratterizzata per l’adozione di marchi che garantiscono le produzioni agricole. La filiera delle eccellenze marchigiane trova nell’ortofrutta uno dei cardini più importanti, per cui un consumo consapevole di alimenti salutari giova ai produttori e ai consumatori”.

“E’ con profonda soddisfazione che rileviamo una grande partecipazione e interesse delle scuole marchigiane a questa importantissima iniziativa – ha commentato il direttore di Apofruit Italia Mario Tamanti – Il progetto seppure molto impegnativo nella sua realizzazione e gestione logistica ci consente di prendere parte ad un grande progetto finanziato con risorse del settore agricolo e di valorizzare i prodotti ortofrutticoli coltivati dagli agricoltori italiani coinvolgendo tanti ragazzi con l’obiettivo di favorire una sana e migliore alimentazione”.

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