“Si blocchi l’Iva dall’importo delle bollette in emissione”

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19 marzo 2012

PESARO – “A distanza di una settimana dal comunicato stampa, con il quale ho reso noto il contenuto della sentenza n. 3756/12 della Corte di Cassazione che ha “cassato” l’interpretazione data dal Ministero delle Finanze, mi vedo costretto a tornare sull’argomento perché rilevo che a Pesaro la situazione è, a dir poco avvilente”. Il difensore civico, Benedetto Pansini, torna sulla Tia.

“Infatti, a fronte delle tante richieste e domande di cittadini “tartassati”, non c’è stata alcuna reazione – apparentemente – da parte di coloro i quali sono stati, più o meno esplicitamente, chiamati in causa.

Soldi

E cioè.

–        i partiti politici, nessuno escluso, i quali, trasversalmente dovevano prendere l’iniziativa “ad adiuvandum”, per sostenere le richieste dei cittadini truffati dallo Stato;

–        le istituzioni governative, tenute a farsi carico e quindi a segnalare questo evidente caso di “prepotenza” dello Stato in danno del cittadino;

–        l’Agenzia delle Entrate, sempre sollecita nel richiedere quanto dovutole dal cittadino contribuente. Ma, in questo caso, sorda muta e cieca!

Preciso che di questa vicenda me ne sono già occupato circa due anni orsono, con analogo diffuso silenzio.

Invito, quindi, tutti i chiamati in causa ad eliminare questa atarassica apatia ed ad interessarsi finalmente del cittadino pesarese.

Attraverso almeno il blocco dell’IVA dall’importo delle bollette in corso di emissione”.

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