White primario di chirurgia: Scavo, 4 punti playoff

di 

19 marzo 2012

PESARO – Seconda vittoria consecutiva in trasferta per la Scavolini Siviglia che, dopo aver espugnato il campo della Benetton, passa anche ad Avellino al termine di un incontro condotto fin dalla palla a due, arrivando anche sul più 15 prima della rimonta di Green e soci che non sono comunque mai apparsi in grado di vincere la partita, peccato non essere riusciti a ribaltare la differenza canestri con una cattiva gestione degli ultimi secondi dell’incontro. Pesaro raccoglie quattro punti fondamentali nella rincorsa ai playoff, sfruttando abilmente le brutte serate degli avversari (ricordiamo il 2 su 26 da tre di Treviso) e le rotazioni corte della Sidigas, con Green e Johnson in campo per quaranta minuti filati, la Vuelle non riesce ancora ad esprimersi al cento per cento, accusando i soliti cali di concentrazione e le difficoltà nella lotta sotto i tabelloni, ma i successi danno sempre fiducia e, con dieci partite ancora da disputare, Pesaro è padrona del proprio destino.

 

White All Star Game

White vola verso il suo secondo successo personale all'ultimo All Star Game. Foto Gennari

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Nelle ultime dieci uscite, White per otto volte ha segnato almeno venti punti non superando però mai quota 25, segnale di un giocatore ormai perfettamente integrato negli schemi pesaresi. Senza essere un “mangiapalloni”, James ha capito il suo ruolo all’interno della squadra, dove non è lui ad avere il pallino in mano, ma devono essere i compagni a cercarlo al momento giusto limitando al massimo gli eccessivi uno contro il mondo, che avevano caratterizzato il suo gioco nel girone d’andata, significativa la sua prestazione ad Avellino, dove “The Flight 75” ha segnato 22 punti con soli dieci tiri dal campo per un 25 di valutazione. Cavaliero sembra essere tornato la guardia di cui la Scavolini Siviglia ha bisogno, con le sue triple nei momenti importanti e il cambio di ritmo in regia quando Hickman deve rifiatare, mentre il digiuno offensivo di capitan Flamini, all’ennesima partita senza provare neanche un tiro, deve preoccupare lo staff pesarese e chiedersi se non sarebbe il caso di tagliare il lituano Urbutis, mai considerato da Dalmonte, e fare un ultimo sforzo ingaggiando un’ala comunitaria con tiro da fuori e discreta propensione a rimbalzo, per avere un’arma in più in questo finale di stagione.

 

I PIU’…

Assist: diciotto i passaggi smarcanti dei pesaresi (7 di Hickman e 5 di White), la difesa avellinese non era impenetrabile, ma i biancorossi sono stati abili a sfruttare le debolezze degli avversari, con assist anche di pregevole fattura.

Tiro da tre: 12 su 25 complessivo, tutti i tiratori pesaresi sono andati a segno con continuità, senza mai forzare le conclusioni, è mancata solo la tripla del capitano.

Primo tempo: 31 punti nel primo quarto, 54 alla sirena dei venti minuti, cifre che in questa stagione la Scavolini Siviglia difficilmente è riuscita a produrre, sempre pronti a correre in contropiede e bucare dalla distanza la zona avellinese, quando sono gli avversari a dover rincorrere è più facile vincere nei finali in volata.

 

… E I MENO DELLA SFIDA AVELLINO – PESARO

Palle perse: Troppi i 26 palloni gettati al vento dalla Vuelle (sette del solo Hickman), Pesaro quando ha accettato il corri e tira della Sidigas, si è trovata in difficoltà, sprecando numerosi possessi che hanno fatto rientrare in partita Avellino, sarebbe servito maggior fosforo nella conduzione del gioco.

Rimbalzi: Difficile contrastare un totem come Linton Johnson (14 i suoi rimbalzi), ma la Vuelle concede come al solito un numero esagerato di possessi offensivi agli avversari (ben 15) soccombendo 36-29 nel computo finale.

Instinct killer: Quindici punti avanti dopo pochi minuti, ma permetti agli avversari di rientrare, torni sopra di undici nell’ultimo quarto, ma ancora una volta lasci aperto uno spiraglio per la rimonta avellinese, contro una squadra in evidente difficoltà, alla sua terza sconfitta consecutiva, la Vuelle non riesce ad ammazzare l’incontro, un lusso che contro Cantù non si potrà concedere.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Continua la corsa della capolista Siena, attesa questa settimana dai quarti di Eurolega, che mercoledì si era sbarazzata di Cremona, al secondo posto rimane solitaria Cantù, vincente al fotofinish contro Roma che ha avuto il tiro per espugnare il Pianella, al terzo posto un poker di formazioni: Bologna, che ieri ha riposato, Milano, vincente nel posticipo contro Caserta, Venezia che ha regolato la Cimberio Varese e Sassari sconfitta a Teramo. Blitz al supplementare della Benetton Treviso che espugna il campo di Biella e importante successo di Montegranaro che si tira fuori dalle zone calde dopo aver battuto Casale.

 

TRE TOP TEAM DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

Benetton Treviso
Banca Tercas Teramo
Umana Venezia

 

TRE FLOP TEAM DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

Novipiù Casale Monferrato
Banco di Sardegna Sassari
Sidigas Avellino

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>