Ciao Tonino, maestro dei sogni

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21 marzo 2012

PESARO – Tonino Guerra è morto nella sua Santarcangelo di Romagna, dove era nato nel 1920. Aveva 92 anni. E’ stato uno dei più grandi sceneggiatori italiani e, grazie alla sua fantasia, si devono buona parte dei capolavori cinematografici di Fellini, Antonioni e Monicelli (La polvere del tempo, del regista greco Angelopoulos, è stato il suo ultimo lavoro nel 2008). Ma non solo: Guerra è stato scrittore e poeta a tutto tondo. Ottimista per una celebre pubblicità, negli anni ottanta era tornato nelle sue terre e dal 1989 viveva e lavorava a Pennabilli, che poi gli aveva conferito la cittadinanza onoraria in riconoscenza dell’amore dimostrato nei confronti di questo territorio che, lo ricordiamo, fino al 2009 faceva parte della provincia di Pesaro e Urbino.

Tonino Guerra

Tonino Guerra

Anche a Pennabilli ha dato vita a numerose installazioni artistiche. Mostre permanenti che prendono il nome de I Luoghi dell’anima tra cui: L’Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate,La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L’Angelo coi baffi, Il Giardino pietrificato. Una sua installazione artistica, “L’albero della memoria”, è presente anche a Forlì, presso i Giardini Orselli.

Cordoglio è stato espresso dal presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci per la morte di Tonino Guerra. “Con Tonino Guerra scompare un uomo straordinario, sceneggiatore e poeta ma soprattutto maestro di sogni e fantasia, capace di trasportare nel suo mondo incantato chiunque incontrasse sul suo cammino. Radicato alla sua terra e alla sua gente e profondamente innamorato delle sue origini, Tonino Guerra aveva l’umiltà dei grandi, la giovialità, la capacità di vedere nell’altro un’occasione di arricchimento umano. Ci ha insegnato a recuperare lo stupore dei bambini, restando al tempo stesso consapevole del passare degli anni. A nome mio personale e di tutta la comunità provinciale rivolgo ai familiari le più sentite condoglianze”.

“La morte di Tonino Guerra – scrive in una nota il sindaco di Urbino Franco Corbucci – è una grave perdita per la cultura italiana e non solo. Guerra aveva studiato a Urbino ed era rimasto molto legato alla nostra città e al territorio. Ogni incontro con lui era sempre stimolante. Il suo modo di esprimersi, poetico e ricco di immaginazione, era in grado di coinvolgere emotivamente ogni persona che assisteva a un suo discorso. Ne sentiremo la mancanza”.

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