Rimborso Iva sulla tassa rifiuti, la spiegazione

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21 marzo 2012

PESARO – “Anche allo scopo di dissipare diffusi dubbi e perplessità che mi sono stati rappresentati dai tanti cittadini che ricevo quotidianamente, ritengo opportuno tornare sull’argomento”. Il difensore civico, Benedetto Pansini, torna sull’argomento più caldo degli ultimi tempi.

Benedetto Pansini

Il difensore civico Benedetto Pansini

“La sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012 – scrive – ha fatto nuovamente chiarezza su quanto non c’era bisogno di ribadire ulteriormente: l’IVA sulla TIA (tassa rifiuti) non è dovuta perché si tratta di un tributo.

Quest’ultima sentenza è andata ad aggiungersi alla già cospicua mole di sentenze di vario grado che si sono prodotte in Italia dal 2009, quando la Corte Costituzionale aveva posto la prima pietra su cui si sono fondate tutte le istanze di rimborso che gli italiani hanno presentato.

Ma attenzione! Dal momento che le sentenze non sono legge, la restituzione del denaro non sarà automatica.

Ecco perché sono intervenuto per richiedere ai vari soggetti, da me bene indicati e chiamati in causa, di rivolgersi al Governo (Ministero delle Finanze) per prendere una decisione definitiva, in linea con le sentenze della Corte Costituzionale e, da ultimo della Corte di Cassazione, riconoscendo ai contribuenti il diritto al rimborso dell’IVA pagata negli anni passati.

E, da subito, il blocco dell’IVA dall’importo delle bollette in corso di emissione.

A partire dal 2013, secondo quanto previsto dalla manovra di dicembre, dovrebbe nascere un nuovo tributo comunale sui rifiuti che sostituirà la vecchia tariffa. La legge istitutiva parla di un tributo e come tale non sarà soggetta ad IVA”.

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