“Enti locali “rapinati” ma garantiremo le priorità”

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22 marzo 2012

PESARO – “Se il governo non deciderà di venire incontro agli enti locali per le spese affrontate a causa delle nevicate, molti arriveranno in ginocchio a fine anno, non riuscendo a chiudere i bilanci in pareggio. Il nostro ente ha speso una cifra enorme, 4 milioni e 200mila euro, per la gestione dell’emergenza neve, a cui si aggiungono 11 milioni di danni alle strade e 6 milioni agli edifici scolastici, senza considerare gli ingenti danni subiti dalle imprese e dal mondo agricolo”. E’ quanto evidenzia l’assessore al Bilancio della Provincia di Pesaro e Urbino, Renato Claudio Minardi, nel presentare il bilancio di previsione 2012, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il direttore generale Marco Domenicucci, il dirigente Adriano Gattoni e la responsabile Ufficio Bilancio e contabilità Mirna Toni.

Renato Minardi

Renato Minardi

“Se non dovessero arrivare le risorse dello Stato per i danni del maltempo – dice ancora l’assessore, all’indomani del Marche Day – saremo costretti ad utilizzare le plusvalenze delle alienazioni, che dovevano servire ad altri scopi. Chiediamo allo Stato non solo il risarcimento delle spese subite a causa della neve, ma anche un allentamento della quota del patto di stabilità. Non è possibile infatti continuare a risanare le casse dello Stato facendo rapine agli enti locali”. Il riferimento è alla “Tesoreria Unica”, considerata da Minardi “una rapina di Stato, perché non è possibile prendere risorse che vengono dai territori per versarle alla Banca d’Italia, facendoci perdere 260mila euro di interessi”.

Anche se il bilancio 2012 vede 6 milioni e 200mila euro di trasferimenti in meno da parte dello Stato rispetto al 2009 (anno di insediamento della giunta Ricci), la Provincia ha voluto confermare tutte le spese finalizzate al sociale e all’aiuto alle famiglie in difficoltà, così come spese per le strade e gli edifici scolastici. “Abbiamo confermato tutti i fondi anticrisi – evidenzia Minardi – anche grazie all’apporto di Marche Multiservizi, che per il 2012 ha stanziato 100mila euro rinunciando anche al rimborso di ulteriori somme che doveva ricevere dal nostro ente, sempre finalizzate alle famiglie in difficoltà. Per il fondo anticrisi finalizzato al pagamento di bollette acqua e rifiuti abbiamo a disposizione 360mila euro, mentre abbiamo rifinanziato con 200mila euro il Fondo regionale di garanzia di secondo grado (a cui aderiscono anche le Camere di Commercio delle Marche), che dal 2009 ad oggi ha consentito a ben 2190 piccole e medie imprese del territorio provinciale di attingere al credito, per un totale di 90 milioni di euro”.

Per quanto riguarda le strade, Minardi ha ricordato come nel 2011 non ci sia stato alcun trasferimento di risorse, da parte del governo, per la manutenzione straordinaria delle strade ex Anas (rispetto ai 9 milioni di euro del 2009 e ai 7 milioni di euro nel 2010). “Riusciremo ad utilizzare 4 milioni e 300mila euro che abbiamo in cassa e che non avevamo potuto impiegare a causa dei vincoli del patto di stabilità. Stiamo facendo un grosso lavoro di ricognizione con l’Ufficio tecnico e la Ragioneria per recuperare altre risorse stanziate negli anni e per garantire l’altra priorità che riguarda gli edifici scolastici”. Confermate tutte le azioni relative all’evasione fiscale, già partite lo scorso anno. Quanto alla spesa per il personale, è stata ridotta di 840mila euro rispetto allo scorso anno. “In tre anni abbiamo recuperato 3 milioni di euro per circa 80 pensionamenti non sostituiti”.

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