Dalmonte: “Teramo è un campo minato”

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23 marzo 2012

PESARO – Arriva Teramo e noi dobbiamo raccontare che la Banca Tercas allenata dall’ottimo Alessandro Ramagli, sempre molto apprezzato dai tifosi pesaresi per la promozione che riportò la Vuelle in serie A, vanta 16 punti in classifica in 24 giornate e in trasferta ha vinto solo due volte (Montegranaro e Casale Monferrato), realizzando mediamente 70,8 punti e subendone 79,4.

Luca Dalmonte

Luca Dalmonte

Coach Dalmonte dissente da questi numeri.
“E’ un campionato che ho definito sempre bastardo per l’equilibrio che domina e perché ogni volta si incontra una difficoltà diversa. Il contesto in cui si presenta la gara di domenica, contro Teramo, rappresenta l’apice di questo mio pensiero. Una partita difficile mentalmente, ricca di insidie. Una premessa: i nostri avversari si presenteranno senza un americano (Anthony Good; ndr), ma esprimono una buona pallacanestro (e qui apro una parentesi per la stima nei confronti di Alessandro Ramagli), anche redditizia grazie alle qualità dei giocatori. Teramo ha letture tecniche e tattiche nell’ambito che mettono in difficoltà chi l’affronta. Non è un caso, quindi, che la Banca Tercas abbia raccolto punti importanti contro avversarie di primissima fascia. Milano, per esempio…”.

Qualche mese fa Bologna e Pesaro, domenica scorsa Sassari…
“Di fronte a Teramo, dobbiamo prestare la massima attenzione, perché la partita di domenica proporrà una trappola mentale…”.

Perché?
“Arriva subito dopo Cantù, ma anche dopo le vittorie esterne a Treviso e Avellino. Per quanto ci riguarda è un momento felice, ma la partita con Teramo, se non sarà affrontata con attenzione, determinazione, volontà di fare ancora un passo mentale di conferma dell’acquisita maturità, si rivelerà una trappola. Non possiamo permetterci di cadere in questa trappola. Riconoscendo le qualità della squadra avversaria, non possiamo dimenticare, anzi non dobbiamo, quanto ci è successo nella gara di andata. Scendiamo sul parquet come se dovessimo affrontare la prima in classifica in una gara decisiva per il nostro futuro”.

Una trappola se l’approccio mentale sarà quello sbagliato.
“La classifica non esprime il reale valore di Teramo, una squadra che gioca e ha un’identità, un’organizzazione, un sistema. Se l’affrontiamo con rispetto del valore dei nostri avversari, se lo facciamo perché ci crediamo, l’impatto sarà quello giusto. Se invece queste parole sono solo sentite, ma non ascoltate, un rumore, ma non un avvertimento, allora entreremo in un pericoloso campo minato. Lo dico alla mia squadra, ma anche a chi si avvicina alla partita di domenica. Lungo la nostra strada troveremo tante mine. Guai non prestassimo la massima attenzione… Nell’assenza di un americano, Teramo ha trovato forza morale e tecnica: la coppia Dee Brown – Fultz funziona benissimo insieme e in alternanza. Cerella sta giocando un campionato di primissimo livello. Borisov… già Borisov… ricordate per cortesia le cifre dell’andata…”. Nell’82-62 per gli abruzzesi, il montenegrino produsse 23 punti con 4/6 da 2, 3/6 da 3, 6/7 ai liberi e 15 rimbalzi per 33 di valutazione. Teramo chiuse con 5 in doppia cifra: 10 per Dee e Brandon Brandon Brown e Amoroso, 16 per Fultz. “Amoroso e Brandon Brown – aggiunge Dalmonte – sono una coppia di lunghi difficile da contrastare, perché vanno dentro e fuori, si alternano fronte a canestro e in post basso. E Polonara dà loro tantissima energia. L’esperienza fatta nell’andata deve essere per noi un avvertimento e una motivazione, soprattutto ricordata con grande attenzione, altrimenti siamo dei superficiali che non tengono conto della storia recente e affrontano il presente con grande presunzione”.

Per ricavare un corridoio in un campo minato, una volta i fanti assaltatori facevano uso della Vipera Bofors, una miccia detonante che lanciata nel campo minato esplodeva aprendo un varco. Se coach Dalmonte ci permette, la sua Vipera Bofors è Richard Hickman.

A proposito di Hickman: in sala stampa dopo la partita con Cantù, l’americano ha detto che, sì è vero, contro le squadre forti la Scavolini Siviglia gioca con maggiore motivazione.

“Credo – commenta Dalmonte – che se questo è un dato è nostra responsabilità andare in controtendenza”.

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