La provocazione di Crepet: “Cagli, ecco i responsabili”

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23 marzo 2012

PESARO – E’ tutta una questione di educazione o quasi. Anche i fatti di Cagli, secondo il noto psichiatria Paolo Crepet, affondano le radici nel dramma di una “generazione cresciuta senza saper fare nulla”.

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Intervenuto per presentare i tre incontri pubblici organizzati da Confartigianato per i prossimi 19 aprile (al teatro Rossini), 2 e 24 maggio (allo Sperimentale) col patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino e del forum delle Famiglie, lo psichiatra torinese – ospite assiduo del salotto televisivo di Bruno Vespa – s’è riferito alla vicenda di Saimo e della povera Andrea a più riprese.

“Alla base di tutto c’è l’educazione – ha detto Paolo Crepet anticipando le domande dei giornalisti – Anche nella vicenda di Cagli si è verificato un problema di educazione. Quel ragazzo è un ineducato: non conosce l’amore e il rispetto. Quella povera ragazza probabilmente non ha ricevuto gli strumenti per capire che quel tipo di violenza andava scartata prima”. Una disanima che proviene da uno dei maggiori esperti a livello italiano nel campo del disagio giovanile, ma su cui qualcuno potrebbe eccepire, convinto che ogni caso andrebbe approfondito singolarmente senza generalizzazioni esasperate.

“Quella cagliese è la disgrazia della solitudine – ha continuato – la solitudine di un uomo che a 23 anni non ha alcuna prospettiva. Non c’è uno che, sentendo quella povera ragazza che veniva massacrata, abbia avuto il coraggio di scendere in strada a prendere le sue difese. Siamo pavidi”.

E poi ancora, rispondendo alle domande delle radio e dei siti web: “Quella di Cagli è anche una tragedia dell’indifferenza, il cui ultimo atto poteva essere prevenuto. E’ mai possibile che non ci sia stato nessuno, magari un uomo grande e grosso, che quantomeno avesse chiamato i carabinieri per segnalare che sotto la sua abitazione una ragazza veniva massacrata? Non si può vivere ognuno per sé. Siamo intelligenti se capiamo che soli non possiamo andare avanti. Il benessere ha creato una sorta di onnipotenza del solipsismo, ma nemmeno Mozart e Bach bastavano a se stessi. Un imbecille si basta. Mi piacerebbe che a Cagli si facesse una riunione tra la gente. Che tutti si chiedessero perché una cosa del genere si è materializzata nella loro comunità. Troppo facile dire che quel ragazzo è una bestia. Sicuramente è un animale, ma ci sono responsabilità anche di chi non ha dirette responsabilità di quanto successo. Ci dobbiamo sentire tutti responsabili”.

Crepet, che ha continuato negando l’esistenza di quello che normalmente viene chiamato raptus (“E’ un termine coniato da voi giornalisti”), non pensa sia un problema uomo-donna. “Non è che uno fa i fioretti alla Madonna fino al venerdì e poi, il sabato o la domenica, va a massacrare una ragazza. Quell’uomo certamente aveva dato ampi segnali. Dietro a ogni uomo violento, però, c’è una donna: la madre. Quante volte si vedono mamme che si vantano dei figli-bulletti di periferia? Non è una battaglia di cromosomi, con le donne a subire gli uomini assalitori. Tempo fa alcuni giovani appiccarono il fuoco su un indiano che avevano cosparso di benzina. Sapete la giustificazione delle madre di belle bestie? Dissero che i loro figli non avevano buttato la benzina su quel poveretto – un uomo – ma l’avevano gettata sotto la panchina”.

 

Crepet con Cinalli, Morani e Bastianelli

Crepet con il segretario e il presidente di Confartigianato Giuseppe Cinalli e Learco Bastianelli, e con l'assessore provinciale Alessia Morani

CREPET INCONTRA LE FAMIGLIE

Considerazioni a margine della presentazione di “Crepet incontra le famiglie”, tre incontri pubblici con lo psichiatra promossi da Confartigianato Imprese di Pesaro e Urbino. “La storia del nostro territorio è fatta da imprese che nascono in ambito familiare e si sviluppano grazie ai valori trasmessi dai genitori ai figli – ha detto il segretario provinciale di Confartigianato Giuseppe Cinalli, a fianco al presidente Learco Bastianelli – Siamo da sempre sensibili alla formazione delle nuove generazioni. I tre incontri con Crepet saranno certamente utili a noi genitori e, in generale, a tutti coloro che sono chiamati a svolgere questo ruolo sempre più difficile, come ad esempio i nonni e gli insegnanti”.

A proposito di insegnanti e mondo della scuola, presente alla conferenza stampa anche Alessia Morani, assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Pesaro e Urbino che collabora all’iniziativa assieme al forum delle Famiglie, al Comune di Pesaro e ad alcuni soggetti privati, tra cui Banca Marche e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. “Grazie alla Confartigianato, grazie al professor Crepet, grazie ai privati che hanno reso possibile una simile iniziativa – ha detto l’assessore – Noi abbiamo messo a disposizione la rete delle scuole del territorio che hanno risposto presente. Sono convinta che i tre incontri avranno una grande partecipazione”.

 

INFO

La prima serata di “Crepet incontra le famiglie”, in programma giovedì 19 aprile alle 21 al teatro Rossini, è ad ingresso gratuito, salvo esaurimento posti (circa 650). Ecco che si consiglia la prenotazione, presso le sedi Confartigianato di Pesaro (statale Adriatica, 35), Fano (via Fanella, 1) o Montecchio (via Pio La Torre, 98). Gli incontri del 2 maggio e del 24 maggio invece, sempre con inizio alle ore 21 ma in programma al teatro Sperimentale, sono a pagamento. Costo 70 euro, pagabili anche tramite bonifico bancario (per avere delucidazioni in tal senso si chiami lo 0721.437209 o lo 0721.437215). Per maggiori informazioni sull’iniziativa e sul professor Crepet si può mandare una mail a incontri.crepet@confartps.it, oppure visitare il sito internet www.crepetincontralefamiglie.it.

Un commento to “La provocazione di Crepet: “Cagli, ecco i responsabili””

  1. daniele scrive:

    Mi piacerebbe parlare parlare con Crepet visto che sta dicendo un sacco di cazzate non conoscendo i fatti non si può basare solo su info date dai media. mi sento offeso e chiamato in causa cosi come tutti gli altri condomini .Gradiremo tutti le sue scuse.Daniele Ciabocchi 3286216383

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