L’invito dei Liberi per Colbordolo: “Illuminiamoci di meno, ma progettiamo di più”

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25 marzo 2012

COLBORDOLO – Il gruppo di minoranza del Comune di Colbordolo prosegue nella proposta di progettualità per l’amministrazione comunale, sul percorso delle proprie linee programmatiche presentate ai cittadini nel 2009. Tra pochi giorni, il Comune aderirà all’iniziativa “M’illumino di meno”, che si ripete ciclicamente ogni anno, con lo scopo di educare i cittadini al risparmio energetico e al consumo responsabile e sostenibile. La manifestazione (che è di livello nazionale) è adattata a livello locale con un programma molto semplice: verranno forniti alcuni consigli utili (o buone abitudini) ai cittadini in tema di risparmio energetico, i lampioni della pubblica illuminazione verranno accesi in maniera alternata per una notte e sarà probabilmente organizzata una mattinata educativa con i ragazzi della scuola elementare con successiva consegna di lampade a basso consumo.

Energia solare pannelli fotovoltaici

“Siamo sempre stati favorevoli a questa iniziativa – scrivono i Liberi per Colbordolo in una nota – ma pensiamo che dopo sette anni sia necessario uscire dai canoni della consuetudine che rischia di essere fine a se stessa e sia giunto il momento di fare uno sforzo in più. Alla giunta comunale chiediamo insomma di illuminare di meno sì, ma nello stesso tempo di progettare in po’ di più in tema di energia e sostenibilità”.

“Per prima cosa – continuano – vorremmo ribadire ancora, con forza e convinzione, quello che stiamo chiedendo già da due anni: l’Unione Pian del Bruscolo deve adottare il Piano energetico ambientale, un documento fondamentale (previsto da una legge regionale) per affrontare il futuro del territorio in maniera sostenibile e con la massima attenzione all’ambiente e alle politiche energetiche. Senza quel documento continueremo a fare proclami al vento, ognuno di noi si schiererà a difesa dell’ecosistema salvo poi continuare ad erodere il territorio con strategie urbanistiche dal risultato completamente opposto.

Adottare il Piano energetico ambientale sarebbe, oltre che un segnale di autostima per l’assetto politico dell’Unione Pian del Bruscolo (ultimamente abbastanza in difficoltà), anche la prova che gli interessi generali della comunità sono più forti degli interessi particolari di qualche gruppo di potere economico-edilizio”.

La chiosa del gruppo di minoranza del Comune di Colbordolo è il seguente: “In seconda battuta chiediamo alla nostra amministrazione colbordolese un po’ più di concretezza sul settore energetico-ambientale. Dimostri effettivamente che esiste un progetto serio per il futuro oltre alle iniziative estemporanee e sporadiche. Su questo abbiamo sollecitato il sindaco e il responsabile dei lavori pubblici affinché l’amministrazione partecipi al bando “Il Sole a Scuola”, promosso dal Ministero dell’Ambiente, che finanzia impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici di proprietà degli enti locali. Il contributo concesso dal ministero è pari al 100% del costo ammissibile, quindi il progetto (se finanziato) non comporterebbe nessun esborso da parte del Comune e quindi nessun problema di bilancio e dovrebbe essere accompagnato da una attività didattica per gli studenti in tema di energie rinnovabili. Molto meglio di qualche lampada a basso consumo. La giunta ha quindi il dovere di provarci e di dimostrare che le politiche ambientali a Colbordolo non si riducono a una giornata ogni 365 giorni”. Gruppo Liberi per Colbordolo.

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