Scavo Siviglia, vittoria di classe e secondo posto

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25 marzo 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – BANCA TERCAS TERAMO 87-72

Scavolini Siviglia Pesaro: White 11, Cavaliero 5, Hickman 24, Alibegovic 0, Cusin 14, Tortù ne, Flamini 0, Hackett 16, Lydeka 6, Urbutis 2, Jones 9. All.Dalmonte

Banca Tercas Teramo: Brown Brandon 6, Marini ne, Amoroso 4, Cerella 6, Brown Dee 15, Fultz 19, Lulli 0, Borisov 14, Listwon ne, Serafini ne, Polonara 8. All.Ramagli

Parziali: 21-18, 14-24, 25-16, 27-14

Arbitri: Paternicò, Lanzarini, Barni

Spettatori: 4611

 

 

Scavolini Siviglia-Avellino, Daniel Hackett

Hackett, cuore e... tigna di questa Scavolini Siviglia (foto Giardini)

PESARO – Vittoria più complicata di quello che dica il risultato finale (87-72) per la Scavolini Siviglia, che ha dovuto attendere l’ultimo quarto per aver ragione di una Banca Tercas che si è affidata sempre al tiro da tre, rimanendo in partita fino ad otto minuti dalla sirena, nel finale la maggior classe dei ragazzi di Dalmonte è venuta alla luce, consentendo alla Vuelle di agganciare il treno delle seconde.

Pesaro schiera regolarmente James White in quintetto dopo la paura di mercoledì scorso, sono proprio suoi i primi canestri della Vuelle (6-5 al 3’), seguiti da Cusin e Jones per il primo allungo biancorosso (10-5), uno splendido contropiede concluso con un passaggio no look di White per Cusin costringe Ramagli a chiamare il primo timeout sul 14 a 8 pesarese dopo sei minuti, Teramo reagisce grazie al contributo della panchina e una tripla di Polonara, lasciato colpevolmente libero, riporta gli abruzzesi avanti (18-16 all’8), ci vuole una tripla di un positivo White per far chiudere in vantaggio il primo quarto alla Scavolini Siviglia sul 21 a 18.

Teramo continua a giocare senza pivot di ruolo, affidandosi in attacco solamente al tiro da tre, Pesaro risponde appoggiando il gioco sotto canestro a Lydeka e Jones, la difesa pesarese fatica ad adeguarsi al gioco monocorde teramano e la partita si mantiene in equilibrio (28-27 al 14’), lo spettacolo non è esaltante e quando Amoroso con quattro punti consecutivi porta la Banca Tercas sul più tre (31-28), Dalmonte è costretto a parlarci sopra tra i primi mugugni del pubblico di casa che si aspettava una partita più semplice, mentre Teramo gioca in scioltezza rubando palloni su palloni ad una Vuelle colpevolmente distratta, un’entrata di Fultz dà il massimo vantaggio esterno (40-31 al 18’), Pesaro riesce a sbagliare anche un paio di rimesse e il secondo quarto di chiude con Teramo meritatamente avanti sul 42 a 35.

Le dodici palle perse e i soli sei falli subiti in venti minuti sono il segnale di una Vuelle in confusione nel primo tempo.

Ci si aspetta una reazione dalla Scavolini Siviglia ad inizio ripresa, con Hickman a rubare palla e subire un antisportivo con relativa tripla segnata (40-45), quattro punti in entrata di White per il meno quattro (44-48), finalmente i biancorossi attaccano il canestro con convinzione, procurandosi diversi falli a favore e sono proprio due liberi di Hickman a riportare le due squadre in parità a quota 48 al 24’, White dopo un dubbio terzo fallo si vede affibbiare anche l’ennesimo tecnico contro della stagione, sedendosi in panchina con quattro penalità sul groppone, la partita si accende e nella bagarre si esalta Hackett che porta Pesaro sul 59 a 52 al 28’, Teramo si affida con costanza ai suoi tiratori con fortune alterne, ma a differenza del primo tempo, è più presente a rimbalzo offensivo e riesce a rimanere in scia della Vuelle che alla sirena del terzo quarto è avanti di soli due punti (60-58).

Fultz continua a bombardare il canestro biancorosso (19 i suoi punti), Jones si iscrive alla partita con una tripla, seguito da Hickman (66-61 al 32’), anche Cavaliero trova la via del canestro (72-64) e quando il numero sette pesarese punisce dai 6.75 la zona teramana, la partita sembra aver trovato il suo padrone con la Scavolini Siviglia sopra di undici (75-64) con cinque minuti sul cronometro, la Banca Tercas non ne ha più, regalando facili contropiedi ai biancorossi e la Vuelle si può permettere di svuotare la panchina inserendo giovani e meno giovani (Urbutis), il lituano non demerita prendendo gli applausi convinti del popolo biancorosso, che passata la paura, possono gioire per il più 15 (87-72) con cui Pesaro si porta a casa i due punti.

 

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