Cgil e Cisl: “Futuraservizi non ha futuro”

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27 marzo 2012

MONTECCHIO – Cgil e Cisl si esprimono in maniera critica sulla decisione dell’Unione di mettere a gara i servizi gestiti da Futuraservizi. “L’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo – scrivono i sindacati – ha recentemente deliberato di mettere a gara tutti i servizi che attualmente gestisce “Futuraservizi” per poi procedere alla messa in liquidazione della società. Questa decisione è stata assunta senza confrontarsi con i sindacati. Un incontro poi c’è stato, ma sono stati i lavoratori, evidentemente preoccupati per il loro futuro, a convocare un tavolo di confronto, se confronto si può chiamare. I sindaci, infatti, si sono trincerati dietro le rigide norme che negli ultimi anni si sono susseguite per limitare l’azione dell’Ente pubblico senza cercare una via nuova all’ormai diffusa esternalizzazione del servizio”.

“Noi pensiamo che un’alternativa ci sia e che Futuraservizi si possa e si debba salvare -scrivono Cgil e Cisl – La normativa consente che si possa cedere una quota della società a un socio privato al quale saranno affidati anche compiti operativi, con trasferimento di parte del personale che quindi non inciderebbe più sul computo del Patto di stabilità.

I servizi continuerebbero a essere affidati a Futuraservizi con salvaguardia dei livelli occupazionali e offerta alla cittadinanza di servizi di qualità e a costi contenuti.

Ci risulta che le prime proiezioni fatte per possibili gare per gli attuali servizi comportino un sensibile aumento dei costi; quindi è singolare che l’Unione faccia dei passi indietro per la gestione associata dei servizi quando i conti dimostrano la convenienza di Futuraservizi.

Chiediamo un tavolo di confronto con i sindaci dell’Unione Pian del Bruscolo per giungere a stilare un protocollo d’intesa contenente regole chiare per la tutela e la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori da inserire nella nuova Futuraservizi o negli eventuali bandi di gara prossimi e futuri per continuare a garantire ai cittadini dell’Unione servizi di buona qualità e a prezzi contenuti.

E’ quanto sta avvenendo nella vicina Pesaro dove le società partecipate del Comune vengono valorizzate, aggiornate, ma non dismesse. In questo caso invece le gare d’appalto proposte appaiono eccessivamente frammentate, alcune di breve durata (3 anni) a conferma di un impegno debole dei Comuni e diverso dalle parole rassicuranti dei sindaci”.

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