La cena dei tifosi della Scavo Volley. Con Pedullà

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27 marzo 2012

PESARO – La Cueva, la “caverna” in spagnolo, noto ristorante di Montecchio ospita una serata voluta fortemente dai tifosi di volley, dai sostenitori più appassionati della Scavolini. L’appuntamento è per mercoledì sera, alle ore 20,30. Ospite dei Balusch sarà Luciano Pedullà, oggi ancora allenatore delle colibrì, con la speranza – ultima a morire – possa esserlo anche la prossima stagione. E’ un’ipotesi oggettivamente difficile, ma – come ha detto lo stesso Professore intervistato da pu24 – “mai dire mai”.

Balusch 1

I Balusch, i tifosi della Robur Scavolini volley nella foto Giardini

E che i Balusch abbiano scelto una serata dedicata al grande calcio internazionale, alla sfida tra Milan e Barcellona, per incontrarsi, racconta meglio di ogni altra parola la loro passione. Sicuramente avranno molte cose da dire, soprattutto da chiedere al coach novarese. Non mancheranno – crediamo – domande sulle ragazze. Perché poi, se il primo interrogativo è lo sponsor e il secondo l’allenatore, numerose anche le domande su chi indosserà ancora la casacca biancorossa.

Francesca Ferretti, il capitano,è apparsa in crescita, mostrando qualità nei momenti difficili, anche quando è vergognosamente finita nel mirino di ultras che con il volley niente hanno a che vedere. E’ accaduto a Chieri, dove è stata presa di mira con insulti personali. Ha reagito con grande carattere. Ma la sua avventura pesarese sembra al capolinea, anche se il presidente Sorbini ha lasciato una porta aperta. Di Francesca si è parlato molto in prospettiva Modena, a meno che la società emiliana – la più delusa del lotto – non intenda puntare ancora su Maja Ognienović, che però costa non poco. Nel caso partisse Francesca, la scelta più probabile sarebbe su una palleggiatrice straniera, a meno che non si tenti di strappare a Novara la giovane Bechis, probabilmente poco felice di fare la riserva a Camera.

Klineman è piaciuta molto pur con gli oggettivi limiti in ricezione. Sembra improbabile, però, che lo staff tecnico si affidi ancora all’americana e a Maren Brinker, pure ricca di temperamento, orgoglio, cuore e colpi anche notevoli. Metterle insieme significherebbe ripartire ad handicap in ricezione e difesa.

Okuniewska si è trovata bene, anche se ha sofferto le difficoltà della squadra, ma ha un contratto biennale e sembra una giocatrice in crescita.

Detto che sarà obbligatorio evitare errori clamorosi come Paola Ampudia, che nei fatti ha finito per trascorrere un periodo di stage con il Professor Pedullà, restano dubbi sul futuro di Laura Saccomani. Dubbi che è stata la stessa giocatrice a favorire con prestazioni assolutamente inferiori alle attese del passato. Che abbia finito con alcuni colpi degni di nota fa aumentare il rammarico. Anche Elisa Manzano è in discussione. Non piace il suo atteggiamento remissivo, pensando in particolare che per portarla a Pesaro si è rinunciato alla grintosa Ilaria Garzaro, in netta crescita e fra le migliori centrali del campionato italiano, pur se ha finito in calando. Comunque le cifre prodotte dell’ex pesarese protagonista nella Chateau d’Ax Urbino sono decisamente migliori di quelle prodotte da Manzano: per Ilaria 229 punti in 22 partite (terza dopo Bauer e Harmotto); solo 166 per Elisa, preceduta anche dalla compagna di squadra Bera Okuniewska (208, sesta). 14 ace per Garzaro (la migliore di tutte), 6 per Manzano, 9 per Okuniewska. Elisa fa meglio al muro: 0,64 per set, ma con 56 invasioni, mentre Ilaria è meno produttiva (0,58 per set, con 48 invasioni) e Bera fa altrettanto (0,49). Ha giocato poco, ma quando è stata chiamata sul taraflex raramente ha deluso Lulama Musti De Gennaro, una garanzia per il cambio in un ruolo – scusate il gioco di parole – centrale.

Che la Robur si attendesse di più da Serena Ortolani non ci sono dubbi. Lei stessa pensava di fare meglio. Non l’hanno aiutata il contesto, l’avvio difficile, i troppi alti e bassi della squadra a cui, però, ha contribuito l’opposto romagnolo. Ma se si mette in discussione Ortolani, allora è meglio chiudere i battenti. E il suo contratto è lungo.

L’assoluta certezza è Monica De Gennaro, il libero sorrentino che nei momenti più difficili ha evitato, con il gran lavoro in difesa, che le compagne affondassero. E’ uno dei migliori liberi italiani e se non andrà alle Olimpiadi è solo perché la concorrenza è spietata. Se escludiamo Cardullo, la numero uno, impegnata in Francia, ci sentiamo di affermare che almeno 8 dei migliori liberi d’Europa giocano in Italia, sono italiane.

A proposito di italiane in Europa, strepitosa prestazione di Leo Lo Bianco nella gara di andata della finale di Coppa Cev, vinta 3-1 dal Galatasaray Istanbul sulla Yamamay Busto Arsizio, con i seguenti parziali: 25-16; 22-25; 25-23; 25-22 in 110 minuti. Il primo set è deciso da una mostruosa Rosir Calderon, che quando schiaccia dalla seconda linea sembra concludere una nuova specialità: salto in alto e in lungo contemporaneamente. La cubana schiaccia da oltre 3 metri di altezza. Troppi per le bustocche che devono fare a meno di Havelkova. Bene anche Lo Bianco; male la Yamamay punita dal muro turco.

Parisi cambia le carte ordinando di mettere in difficoltà Calderon con servizi mirati che provocano ricezioni approssimative. Sul 9-14 per le italiane, caldero esce accusando un malessere. Le misurano la pressione e la giocatrice sembra preoccupata. Ritorna con le compagne sotto 9-17. Sembra finita, ma con Lo Bianco al servizio le turche piazzano un parziale incredibile e passano addirittura in vantaggio con il solito muro (23-22). Ma Bauer mura Calderon, le turche fanno invasione e poi attaccano fuori. Busto Arsizio pareggia.

Il terzo set è sempre in mano alle lombarde (10-14; 17-20), ma il Galatasaray – sostenuto da un pubblico caldissimo (che tristezza vedere sempre inquadrato dalle telecamere un presidente più che fanatico) – pareggiaa a quota 20 e poi chiude con due muri su Meijners e Havličkova: 25-23.

Il quarto set è la fotocopia del precedente. Busto scappa ma le turche non mollano. Parisi prova Havelkova, che però è reduce da un infortunio e non può essere bruciata in vista dei playoff e anche di gara 2 in programma sabato. Lo Bianco mette a segno un gran muro nel momento topico e il Galatasaray chiude in 4 set.

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