Pd Villa Fastiggi, Luca Di Dario è il nuovo segretario

di 

27 marzo 2012

PESARO – Una bella partecipazione ha testimoniato, lo scorso sabato, il passaggio di consegne della guida del Circolo Pd “Pompilio Fastiggi” tra Andrea Nobili, nuovo tesoriere provinciale Pd, e il giovane Luca Pagnoni Di Dario (insieme nella fotografia). Al congresso straordinario presieduto da Luca Bartolucci e dall’organizzatore provinciale Pd Giovanni Gostoli, hanno partecipato il segretario provinciale Pd Marco Marchetti, il consigliere provinciale Giorgio Baldantoni e il segretario dell’unione comunale di Pesaro, Daniele Vimini, che ha concluso i lavori dopo un lungo e interessante dibattito.

Luca di Dario e Andrea Nobili

“Un ragazzo stimato e alla testa di un gruppo coeso ed esperto” – dichiara Vimini – “Ha le qualità per portare nell’attività di circolo una visione dei problemi, anche quotidiani, allargata a quanto sta accadendo in Europa e nel mondo. Gli faccio i miei migliori auguri ed avrà tutta la mia collaborazione”.

Luca Pagnoni Di Dario, classe 1980, è laureato in giurisprudenza all’Università di Urbino e ora è praticante avvocato. Il neo segretario dopo aver ringraziato il predecessore e tutto il gruppo di ragazzi, ha detto di volersi adoperare per non disperdere il lavoro di radicamento del partito costruito dal dopoguerra ad oggi. A cominciare dal tesseramento come adesione ma soprattutto come “strumento di cittadinanza” all’interno della vita del partito. “E’ molto importante riavvicinare la politica e i cittadini” – afferma Di Dario – “Anche attraverso riforme in grado di ridurre il distacco e la sfiducia, rinnovare la classe dirigente, puntando sulla qualità e sul talento che non mancano alle nuove generazioni accompagnati nel lavoro da chi ha esperienza”.

Insieme alla partecipazione politica il tema piu’ sentito e discusso è stato quello della crisi economica, tra problemi e formule per il rilancio del tessuto economico: “Noi siamo contrari alla delocalizzazione e riteniamo ci sia bisogno di industria sul territorio, perché essa vive in sinergia con esso. E’ importante rilanciare i consumi riducendo le tasse in busta paga a lavoratori dipendenti e pensionati”. Una posizione precisa anche sull’articolo 18: “La modifica dell’art.18 non può calpestare i diritti dei lavoratori. Esso può essere modernizzato” – aggiunge Di Dario – “ma non deve essere un capro espiatorio per rivendicare maggiori investimenti”. Un partito forte, radicato nel territorio, capace di raccogliere i problemi e interpretare le speranze dei cittadini. Così Luca Di Dario immagina il Pd e per farlo occorre partire da un processo di ascolto della società: “La vera democrazia non è il paese degli oratori, ma è il paese degli ascoltatori”, conclude tra gli applausi il neo segretario.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>