A Pesaro si presenta “Arte e devozione nella Urbino degli Albani. L’oratorio di San Giuseppe di Urbino”

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28 marzo 2012

PESARO – Venerdì 30 marzo, alle ore 18, nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 di Pesaro), nell’ambito della serie “Incontri a palazzo Montani” proposta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Pesaro e con la fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, la professoressa Bonita Cleri (Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”) presenta Arte e devozione nella Urbino degli Albani. L’Oratorio di San Giuseppe di Urbino (Edizioni Centro studi “G. Mazzini” – 2011, pp. 160) di Marilena Luzietti.

Roncalli-Gianotti, volta dell'Oratorio

Soffitto dell’Oratorio di san Giuseppe, a Urbino, opera dei pittori Carlo Roncalli e Domenico Gianotti

A Urbino non c’è solo il palazzo di Federico, con la grande Galleria nazionale delle Marche. Questo volume, promosso dal Centro studi “G. Mazzini” di Fermignano, studia sotto molteplici aspetti un pregevole edificio sacro urbinate, l’Oratorio di San Giuseppe, legato alla committenza e alla devozione dei componenti della famiglia Albani; indaga poi il legame devozionale e artistico che gli Albani hanno stretto fra Urbino e Roma; ricostruisce infine la trama della devozione per la figura di San Giuseppe, singolar protettore della famiglia Albani: un rapporto che si è concretizzato nei diversi interventi di abbellimento dell’Oratorio.

Lo studio di Marilena Luzietti mette anche in luce l’attività della confraternita urbinate di San Giuseppe alla quale, oltre a diversi membri della famiglia Albani, erano aggregate altre significative personalità cittadine. Sono poi percorse e rievocate le finalità della confraternita stessa, votata tra l’altro all’assistenza dei condannati a morte: dalle carte manoscritte Albani si apprende che Urbano VIII aveva concesso alla confraternita la liberazione di un condannato.

I risultati della ricerca permettono inoltre di meglio individuare l’attività dei pittori Carlo Roncalli e Domenico Gianotti, in rapporto agli artisti loro contemporanei e alla cultura romana alla quale fanno riferimento. L’Autrice opera dunque un’attenta lettura degli elementi decorativi dell’Oratorio urbinate, nei quali individua un programma iconografico attraverso la lettura di diversi testi dedicati a San Giuseppe: un santo per così dire sfuggente, al quale i Vangeli dedicano in realtà ben pochi cenni, eppure popolarissimo e alla cui figura era sovente legato il tema del transito, cioè della buona e santa morte.

Saranno proiettate diapositive. La cittadinanza è invitata.

Marilena Luzietti
Nel 2008 ha svolto uno stage a Roma, nel Museo di palazzo Venezia, dove si è occupata di catalogazione laureandosi poi in Storia dell’Arte moderna all’Università degli studi di Urbino; è attualmente iscritta al terzo anno del corso di Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Moderna all’Università di Roma “La Sapienza”. Collabora come educatrice museale con il Museo delle Terre marchigiane di San Lorenzo in Campo; dal 2005 opera nel settore culturale e museale per la società cooperativa “Sistema Museo” occupandosi anche della redazione di testi per guide, audioguide e videoguide di borghi, musei e mostre. Per “Sistema Museo” opera inoltre come educatrice museale in alcuni musei e monumenti storici della Provincia di Pesaro e Urbino e svolge servizio di accoglienza, bookshop e guida museale in italiano, inglese e francese in musei e monumenti della città di Pesaro. Dal 2006 al 2008 ha inoltre collaborato con il Museo diocesano di Pesaro.

Bonita Cleri
Docente di storia dell’arte moderna e Storia dell’arte marchigiana nell’Ateneo urbinate, ha organizzato diversi convegni tra cui Homo viator; Adriatico; Federico Zuccari, le idee, gli scritti; Fra’ Carnevale; Timoteo Viti; ha inoltre pubblicato monografie (Sebastiano Ceccarini, Officina fanese, Antonio da Fabriano, Il maestro di Staffolo, etc.), curato la mostra Per Taddeo e Federico Zuccari nelle Marche, i recenti volumi L’arte conquistata, L’arte confiscata, La cattedrale di Fabriano, etc. Ha partecipato a convegni e pubblicato su riviste d’arte. Fa parte del corpo docente del Dottorato in Studi interculturali europei della Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, della redazione di «Notizie da Palazzo Albani», del direttivo della Società pesarese di Studi storici, ed è presidente del Centro studi “G. Mazzini” di Fermignano, di cui dirige le collane editoriali.

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