Gli imprenditori pesaresi: “Abolire gli enti inutili”

di 

30 marzo 2012

PESARO – “Il governo Monti ha ridato credibilità internazionale all’Italia, ma è arrivato il momento di recuperare credibilità anche all’interno del Paese, diminuendo drasticamente la spesa pubblica, eliminando gli enormi sprechi di risorse e liberando le imprese, gli artigiani, i commercianti e i dipendenti dall’enorme fardello fiscale e di inefficienze che li attanaglia”. Lo ha detto il presidente degli industriali pesaresi Claudio Pagliano parlando alla giunta della Confindustria pesarese.

Claudio Pagliano Confindustria

Claudio Pagliano, presidente degli industriali pesaresi

I nostri industriali hanno espresso, con maggior forza rispetto al passato, il disagio e la rabbia per le grosse difficoltà che affliggono le aziende e, più in generale, il mondo del lavoro. “Insieme imprenditori e lavoratori – ha rimarcato Pagliano – stanno cercando di reagire alla crisi con grande senso di responsabilità, rimboccandosi le maniche, dando vita ad una maggiore collaborazione sia tra di loro che con i fornitori e gli artigiani, ma la sensazione predominante è che a pagare il prezzo della crisi siano i lavoratori dipendenti con la perdita del posto, i giovani che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, il mondo artigianale che rischia di disperdersi e che in futuro, se la situazione economica non dovesse migliorare, si finirà per rimpiangere”.

“Purtroppo, ancora oggi – ha osservato Pagliano – dobbiamo constatare che, dopo i governi di centrosinistra e di centrodestra, anche il governo dei tecnici persevera con la politica di salasso del mondo delle imprese e del lavoro e con maggiori tasse per mantenere una spesa pubblica elefantiaca e non efficiente. Alle imprese i dipendenti costano come quelli tedeschi, ma i nostri portano a casa un salario molto più basso e ciò impedisce la ripresa dei consumi interni con ricadute su imprese e commercianti”.

“E’ un dovere per il nostro Paese – ha concluso Pagliano, presidente di Confindustria Pesaro e Urbino – mettere mano all’inefficienza della spesa pubblica e abolire gli enti che non sono di alcuna utilità, ma provocano un enorme gap competitivo con i concorrenti esteri. Ho particolarmente apprezzato l’intervento del magistrato Francesco Nitri, che ha denunciato alla stampa l’utilizzo irrazionale e improduttivo di risorse pubbliche, al quale bisogna dire basta: senza questa azione di forza non ce la faremo. E noi ora non ne possiamo più”.

La giunta è stata anche l’occasione per ascoltare il past president Catervo Cangiotti, che ha recentemente ricoperto il ruolo di “saggio” per l’individuazione del successore della presidente confederale Emma Marcegalia, sui temi che il mondo imprenditoriale italiano sollecita all’attenzione del nuovo presidente ossia credito, fisco, burocrazia soffocante, mercato del lavoro, formazione. Come noto, la giunta di Confindustria ha designato alla presidenza Giorgio Squinzi, titolare della Mapei, azienda leader mondiale di prodotti per l’edilizia, adesivi e sigillanti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>