La Vis abbatte il Riccione ma perde Omiccioli e Boinega

di 

1 aprile 2012

VIS PESARO – RICCIONE 1-0
VIS PESARO (4-4-2): Foiera 6,5; Boinega 7 (32′ st Duranti 5,5), Paoli 6,5, Santini 6, G. Dominici 7; Rossini 6,5 , A. Torelli 6,5, Omiccioli 6,5 (47′ st Barbieri sv), G. Torelli 5,5; Vicini 7, Bellucci 5,5 (39′ st Ridolfi sv). A disp.: Petrini, Pangrazi, Bartolucci, Puerini. All Bonvini
RICCIONE (3-5-2): Piagnerelli 6,5; Lepri 5,5, Nodari 5,5, Savini 6; Cavoli 5 (19′ st Basile 6, 52′ st Grazhdani sv), Tantuccio 6,5, Cuttone 6, Magnanelli 6, Ballarini 6; Stefanelli 5,5, Cocozza 6 (19′ st Jaupi 6). A disp.: Carioli, Sartori, Paglialonga, Politi. All. Tentoni
ARBITRO: Zingrillo di Seregno 6
MARCATORE: 1′ st Vicini (V)
NOTE: Al 45′ pt Bellucci sbaglia (parato) un rigore. Spettatori: 800 circa. Ammoniti: Tantuccio (R), Boinega (V), Magnanelli (R), Cuttone (R). Angoli: 4-2. Recuperi: pt 1′, st 8′ (5+3)

 

Vis-Riccione, rigore su Bellucci,

Vis-Riccione, rigore su Bellucci. Si vede la maglia nera di Bellucci volare a parte con il giocatore a terra

PESARO –  Roba da mettersi a studiare Jung e il suo inconscio collettivo. O aggiornare l’interpretazione dei sogni di Freud. Perché nel giorno in cui la Vis, giocando di squadra, non affidandosi a una magia del solito Bellucci, è tornata a riassaporare una vittoria 105 giorni dopo, deve comunque ingoiare il retrogusto amaro di un duplice pesantissimo infortunio: Boinega, uno dei migliori in campo, alla caviglia e Omiccioli, fin lì autorevolissimo regista del centrocampo vissino, al ginocchio. Con 5 partite ancora da disputare, due incubi tecnico-tattici devastanti. Solo nei prossimi giorni si definiranno le rispettive entità ma, da come i due giocatori hanno lasciato il Benelli (Boinega zoppicando vistosamente, Omiccioli portato in braccio da Santini e Foiera), i presagi sono nerissimi. Roba da imprecazione carpiata con triplo avvitamento labiale: quando la vendetta della storia aveva ridato al Riccione quanto subìto all’andata, con tanto di sorpasso in classifica e (unito agli altri risultati)  salto in alto sulle altre pericolanti, la sfortuna ha trovato comunque la maniera di infierire e chiarire che ci sarà da soffrire, molto, da qui alla fine.

Vis Riccione, esultanza gol Vicini

Vis-Riccione, esultanza gol Vicini

Restano, oltre ai tre punti vitali, le prestazioni dei singoli (Vicini, Boinega, Dominici e Rossini) e di squadra (4-4-2 ordinato, compatto capace di isolare Stefanelli e portare sempre 3-4 uomini, contemporaneamente, nelle azioni d’attacco), resta l’abbraccio con cui è stato festeggiato il gol da rabdomante dell’area di Vicini (mega abbraccio collettivo in panchina a Bonvini e Leonardi), resta una squadra che nel giorno difficile vissuto da Bellucci (il bomber eugubino non era al meglio, ha stretto i denti stoicamente e, dopo aver sbagliato il rigore, ha comunque continuato a lottare fino a quando le forze non lo hanno abbandonato) ha saputo trovare forze nuove, resta l’1-0 finale cercato, voluto, ottenuto con grinta e intensità al termine di una battaglia senza esclusione di colpi.

La cronaca:

Al 7′ Stefanelli si trova due volte alle prese con potenziali occasioni: prima, in area, su un cross leggermente lungo dalla destra e poi, sugli sviluppi di uno spiovente dalla parte opposta, scarabocchia la girata a centro area. Al 9′ Bellucci a terra con Cuttone: presagi di partita tesa. La Vis mette in mostra buone trame di gioco, con scambi rapidi e variazioni di velocità sugli esterni.

La settimana ha portato a Bonvini l’ennesima idea diversa di Vis: 4-4-2 con Boinega esterno destro, Paoli centrale con Santini e Dominici a chiudere il pacchetto difensivo a sinistra. Stefanelli, che in pratica davanti gioca da solo, evidentemente fa paura. Anche se è la velocità dell’under Cocozza a mettere in difficoltà le lunghe leve di Santini. Tre over dietro spalancano il posto, a centrocampo, a una pattuglia di under: i fratelli Torelli più Rossini, con Omiccioli a far le veci del preside. In attacco, con il recuperato Bellucci, il romagnolo Vicini.

Al 12′ sgommata prepotente di Bellucci sulla sinistra, ingresso in area e sinistro sul primo palo deviato da Piagnarelli in angolo. Prima vera occasione.

Traffico a centrocampo: la mediana a 5 del Riccione restringe gli spazi, aumentando gli incontri ravvicinati del terzo tipo (leggi scontri violenti, non sempre casuali) fra i giocatori. Ne fanno le spese, in rapida successione, Alberto Torelli, Rossini, Cuttone, Bellucci, Boinega e ancora Alberto Torelli. Della Vis, al di là dell’atteggiamento tattico, piace quantomeno il pragmatismo di fondo: appena si più, si calcia verso la porta romagnola dove si trova l’under Piagnarelli. Al 21′ uno-due Torelli Giorgio-Vicini, diagonale dalla destra altro di mezzo metro. Buona l’idea, meno l’esito.

Il Riccione si affida alla stazza del pesarese Stefanelli, riferimento unico dell’attacco romagnolo. Sia per cercare la battuta diretta, sia per sfruttarne le spizzate per il rapidissimo Cocozza. Per il resto, contenimento e legna. Tanta legna. Sia in mediana che in difesa dove tra Savini, Nodari e Lepri, Bellucci e Vicini trovano subito pane, molto duro, per i loro denti.

Al 28′ prepotente discesa centrale di Bellucci che, abbattuto al limite dell’area, avrebbe comunque potuto servire Rossini libero a destra. Senza esito la punizione successiva di Omiccioli.

Vis Riccione, infortunio Omiccioli

Al 29′ Paoli, in velocità, riesce a bloccare la fisicità di Stefanelli: operazione simile a quella di chi vuole bloccare un autoarticolato in corsa con la schiena. Il capitano ci riesce, anche se alla fine si tocca il piede facendo temere al Benelli un infortunio.

Al 30′ Vicini, a destra, entra in area e invece di tirare serve in mezzo: palla deviata in angolo.

Dopo 13 falli a cura dei romagnoli viene ammonito Tantuccio.

Al 33′ cartellino giallo anche per Boinega (era diffidato) per fallo al limite dell’area: dubbi grossi come una casa. Sulla punizione al veleno di Cuttone, la palla sibila a lato, rasoterra, di un soffio.

Al 38′ Omiccioli, dal limite, sinistro fuori di poco. Peccato.

Al 45′ rigore per la Vis: spogliarello non voluto di Bellucci. Nodari, per fermarlo, gli toglie completamente la maglia. Bellucci si ritrova sdraiato in area con, addosso, solo la maglia della salute. Dal dischetto tira lo stesso attaccante eugubino, a mezza a altezza, alla sinistra del portiere, che intuisce: pallone respinto in angolo.

Secondo tempo:

Dopo 39” il romagnolo Vicini, in mischia, al primo affondo trova l’oro. Punizione di Omiccioli, Santini spizza di testa, Vicini fiuta il pallone, tocca, e buca la porta: 1-0. Tutti vanno ad abbracciare Bonvini e Leonardi.

Al 12′ Torelli fugge sulla trequarti, sulla linea del fuorigioco (Bellucci rientrava) e converge sfruttando il taglio dello stesso Bellucci ma ciabatta, a lato, chiudendo troppo il tiro. C’era Vicini libero a centro area.

Cresce l’autostima, cresce la grinta, cresce anche la corsa, cresce Dominici, cresce Alberto Torelli.

Il Riccione prova il tutto per tutto nelle mischie, prova due cambi insieme e, con Basile e Jaupi, passa al 3-4-3. Ci prova Jaupi, in rovesciata, in mischia, al 24′: palla fuori di poco. Foiera, comunque, c’era.

Al 25′ azione gestita male in attacco: Torelli Giorgio si accentra, cede palla per Vicini che mette in mezzo dove Bellucci non c’è.

Partita viva, con rapidi capovolgimenti di gioco, Giorgio Torelli fatica continuamente a trovare la giusta misura nei passaggi, Bellucci è meno illuminato del solito. Compensano Boinega, essenziale, senza fronzoli, nell’inedito ruolo di terzino destro, e in attacco la vivacità di Vicini.

Al 29′ Boinega toccato duro alla caviglia da Savini: entra la barella. Dopo qualche minuto rientra. Bonvini non cambia le carte.

Al 30′ staffilata di Basile dal limite, di prima intenzione, fortunatamente centrale: Foiera blocca in qualche modo.

Boinega non ce  la fa: al 32′ esce per Duranti. Esce un difensore per una punta, ma non stava vincendo la Vis? Rossini scala a terzino, Duranti va a fare l’esterno destro alto e, soprattutto, va a rendersi utile come saltatore aggiunto nelle mischie. Davanti, però, combina poco. Anzi.

Al 33′ Bellucci fa un numero da circo, Duranti non lo capisce.

Altra sciocchezza di Duranti: Bellucci fugge sulla sinistra, mette in mezzo per Vicini, si inserisce Duranti che gli ruba il pallone e poi, cercando di ridarglielo, si fa toccare la palla dall’unico difensore presente. Bellucci, non al meglio per una contusione subita in settimana, non ce la fa più: entra Ridolfi.

Al 44′ Duranti cerca di rifarsi, di sinistro, dal limite sparando di poco lontano dall’incrocio dei pali

Al 46′ Omiccioli, dopo uno scontro con Magnanelli, cade male a terra. Il ginocchio sinistro si gira in maniera sbagliata. Mani sulla faccia, Benelli in piedi: il giocatore lascia il campo in barella. La partita riprende ma Bonvini va a sincerarsi personalmente delle condizione del suo giocatore.

Anche Foiera, nella successiva azione, resta terra. Con lui Nodari, colpito, nell’impatto, al naso e sanguinante. Il Riccione ci prova solo creando mischie: Cuttone, al 97′, spara alto sugli sviluppi dell’ennesimo spiovente in area.

La partita finisce dopo 8 minuti di recupero:  prima vittoria interna della Vis nel girone di ritorno, prima vittoria casalinga di Bonvini.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>