Vergoni (Fli): “Ospedale di Pergola? Merito dei pergolesi, è un loro legittimo diritto alla salute”

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1 aprile 2012

PERGOLA – “Soddisfa non poco la decisione della regione Marche, per bocca dell’assessore Mezzolani di mantenere Pergola come unico ospedale di polo regionale. Il merito va tutto ai pergolesi e a chi li rappresenta che con determinazione e coraggio hanno saputo condurre una battaglia non certo basato su pretese campanilistiche ma sul legittimo diritto alla salute della nostra vallata, purtroppo da sempre considerata periferia di Pesaro e Ancona”.

Il coordinatore FLI Val Cesano, Enrico Vergoni, interviene sulla questione ospedale. “Se da un lato è necessario operare una razionalizzazione che, in una economia di scala, sappia generare risparmio economico ed implementazione dell’eccellenza sanitaria – rimarca con forza – dall’altro è doveroso tutelare la specificità di territori come quello dell’Alta Val Cesano che, se pur azzoppata dalla crisi e da un sistema viario d’impronta ottocentesca, ha gli stessi diritti dei territori costieri. Ora dalle parole ai convegni di partito devono seguire atti legislativi concreti come il mantenimento di Medicina e del Pronto Intervento, superare le difficoltà attinenti le visite oncologiche e lenire le difficoltà dei malati diabetici a cui va assicurato un servizio con maggior efficienza. Senza tralasciare l’assenza di un servizio essenziale come l’Emo- Dialisi, che costringe i cittadini a disagi notevoli e a lunghe trasferte in altri centri ; la nomina del primario di riabilitazione, rimpiazzo del personale mancante”.

Vergono sottolinea poi che “Come FLI continueremo a seguire la questione non rinunciando a portare le nostre idee in un dibattito, come quello della ristrutturazione dell’offerta sanitaria provinciale, che non ammette spontaneismi ma riflessioni serie e decisioni rapide considerando alche il sempre maggior invecchiamento della popolazione e tutto ciò che è ha esso legato considerando che solo nella provincia di Pesaro e Urbino i malati di Parkinson sono circa 1000, Ancora di più sono le persone affette da Alzheimer: mentre un’indagine regionale del 1999 parlava di circa 3 mila casi, ad oggi il numero è quasi raddoppiato, oltre 5000″.

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