Cassaintegrati lavoravano in nero, maxitruffa da 2 milioni

di 

2 aprile 2012

PESARO – Come noto, il fenomeno dell’evasione contributiva è particolarmente aumentato negli ultimi anni, a causa dell’avversa congiuntura economico-finanziaria, che sta colpendo il nostro Paese.

In tale ambito, si segnalano le attività di controllo svolte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro, i quali hanno sottoposto ad ispezioni – dall’inizio dell’anno – cinque aziende attive nel settore manifatturiero, finalizzate, soprattutto, al controllo degli adempimenti giuslavoristi, concernenti il corretto versamento delle retribuzioni delle aziende ai propri dipendenti, nonché delle richieste rivolte all’I.N.P.S., riguardo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Guardia di Finanza

Le citate attività hanno consentito di scoprire una truffa ai danni del predetto Ente previdenziale ed assistenziale, che ha condotto alla denuncia alla locale Procura della Repubblica di 49 persone responsabili a vario titolo del reato all’articolo 640-bis del codice penale, truffa aggravata, di cui 45 operai e 4 imprenditori.

Il meccanismo fraudolento consisteva nel porre in cassa integrazione i propri dipendenti benché gli stessi prestassero comunque la propria opera all’interno dell’azienda; inoltre, sono stati individuati 85 dipendenti, i quali percepivano emolumenti riferibili alle ore di straordinario “fuori busta” nonché 1 lavoratore completamente “in nero”.

L’azione di servizio ha permesso di accertare un’evasione contributiva per oltre 600.000 euro, correlata ad un’evasione fiscale per più di un milione di euro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>