“Ecco come si salva l’autotrasporto”

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2 aprile 2012

ANCONA – Il prezzo del gasolio ha già superato la soglia psicologica di 1,80 euro al litro e vola verso i due euro. Le ultime notizie relative alla determinazioni di politica estera degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran poi non lasciano certo ben sperare. La Cna-Fita delle Marche è sul piede di guerra ed esprime fortissime preoccupazioni per la categoria.

Camion

“Il governo deve immediatamente intervenire per disinnescare l’aumento indiscriminato dei prezzi alla pompa che va avanti da mesi”. A dirlo è Olindo Brega, presidente regionale di Cna-Fita che ggiunge: “Oltre alla volatilità dei prezzi del barile, le concause di quest’emergenza, che sta letteralmente uccidendo le imprese di autotrasporto, sono l’aumento della tassazione sui carburanti che a partire dallo scorso aprile 2011 ha visto aumentare le accise e l’Iva sia a livello nazionale quanto regionale. Le compagnie di conseguenza, riducendosi i consumi, hanno a loro volta aumentato i prezzi approfittando di una situazione di assoluto controllo della distribuzione”.

In questo momento in attesa che passi la liberalizzazione della distribuzione carburanti contenuta nel decreto “Salva Italia” e che se ne valuti successivamente la reale incidenza e valenza, la Cna-Fita invita il governo ad attivarsi su alcuni punti. A spiegarli il coordinatore regionale di Cna-Fita, Riccardo Battisti.

• Reintroduzione dell’accisa mobile
“Non costerebbe nulla al bilancio dello Stato, perché potrebbe essere utilizzato l’extragettito incassato in questi tre mesi. Si potrebbero così frenare i rialzi e dare almeno un segnale. L’accisa mobile consiste infatti proprio in una riduzione delle accise (nel 2008 era trimestrale) compensata dalle maggiori entrate dell’Iva che lo Stato incassa ad ogni aumento dei carburanti”.

• Sterilizzazione dell’Iva sulle accise
“Sarebbe opportuno ridurre le accise al minimo livello consentito dalle direttive comunitarie e comunque in questa situazione di estrema emergenza è necessario assoggettare all’Iva il solo prezzo industriale dei carburanti. Solo in questo modo si porrebbe fine all’iniqua ed imbarazzante sistema delle tasse sulle tasse rispettando alla lettera il principio ispiratore dell’azione del governo Monti: l’equità”.

• Rimborso trimestrale e annuale delle accise per autotrasporto
“Chiediamo al governo, che ha già consentito il rimborso trimestrale delle accise, di mantenere la possibilità di richiederlo ogni anno. La CNA-Fita a tal proposito ha presentato un suo emendamento che a causa della fiducia non è passato. La doppia possibilità, peraltro tecnicamente di facile applicazione, permetterebbe alle piccole aziende di richiedere il rimborso senza dover per questo affrontare onerose spese di gestione della pratica trimestrale. In questo tipo di norme è necessario poter contemplare le diverse esigenze delle imprese strutturate e no”.

• Intensificazione dei controlli sulle catene distributive
“Cna-Fita invita il governo a mettere in campo ogni possibile strumento di controllo per sventare i comportamenti tipici dei cartelli economici che attraverso i prezzi “imposti” impoveriscono la nostra economia. A tal fine richiediamo che si intensifichino i controlli della Guardia di Finanza e che l’Antitrust possa verificare se e come esistano cartelli economici nella gestione del prezzo dei carburanti alla pompa”.

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