Figli d’immigrati nati in Italia? Spacca sta con Ricci

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2 aprile 2012

Bambini stranieri

ANCONA – Intanto la battaglia da locale è diventata regionale. La giunta Spacca ha infatti approvato una proposta di legge a favore della concessione della cittadinanza ai figli di immigrati stranieri nati in Italia. La condicio sine qua non è che i genitori risiedano legalmente nel nostro Paese da almeno 5 anni, anche se non continuativamente, ed esprimano entrambi la stessa volontà a favore del figlio minorenne.

Se la proposta di legge sullo ius soli – letteralmente il diritto del suolo, inteso come luogo su cui si è venuti alla luce, che si contrappone allo ius sanguinis, il diritto di sangue – verrà approvata dall’Assemblea legislativa delle Marche, la questione verrà trasmessa all’esame del Parlamento, come prevede la Costituzione. Il tutto potrebbe dunque passare a Roma, dopo che proprio la Provincia di Pesaro e Urbino, quella con la “P” maiuscola intesa come ente, si era fatta promotrice della questione, raccogliendo l’invito del capo dello Stato Napolitano.

“Vogliamo essere provincia d’avanguardia nazionale – aveva detto Matteo Ricci spiegando la scelta dell’ente che presiede di concedere la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri nati nel nostro territorio – Intanto diamo un segno di civiltà, spingendo il Parlamento, dal basso, a legiferare in questa direzione”.

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