Pesci d’aprile, bruciori e forzature: VL, è lotta playoff

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2 aprile 2012

PESARO – Non tutte le sconfitte bruciano allo stesso modo, alcune sono indolori contro avversari più forti, altre sono meritate perché non hai fatto niente per provare a vincere, ma quando si perde dopo un supplementare, avendo tra le mani per due volte il pallone della vittoria con l’ultimo tiro, oltretutto in un derby con mille tifosi al seguito a incitarti incessantemente, i due punti persi bruciano come la sabbia di Viale Trieste in luglio e ritorni sulla via di casa ripensando agli errori commessi nei momenti decisivi.

Scavolini Siviglia-Milano, Simone Flamini

Simone Flamini

Non è stato un derby spettacolare, le due squadre hanno tirato male (39% Montegranaro, 44% Pesaro), le difese fisiche e muscolari hanno prevalso sugli attacchi, anche se qualche sprazzo di bel gioco si è visto, con buoni recuperi seguiti da schiacciate in contropiede, ma i derby sono così, non sempre la squadra con maggior talento esce con la vittoria in tasca, ma sono i particolari a fare la differenza e la Fabi è stata più cinica nel rush finale, riuscendo a portare a casa la vittoria. Con questa sconfitta la Scavolini Siviglia scende al sesto posto in classifica con soli quattro punti di vantaggio sulla nona, il prossimo impegno casalingo con Cremona, ma soprattutto la trasferta di Varese saranno decisive per l’approdo pesarese ai playoff.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Si torna da Ancona con diverse situazioni da valutare, con giocatori che hanno risposto alle attese, mentre da altri ci si aspettava di più. Positiva la prestazione di Hickman, 41 minuti in campo per il play pesarese, nel primo tempo quasi da solo riporta la Vuelle in scia degli avversari, dopo essere stata sotto anche di undici punti, come sempre si prende la responsabilità dell’ultimo tiro al termine dei regolamentari, ma anche Montegranaro se lo aspettava, non concedendogli una conclusione pulita, buona anche la partita di Hackett, solito lottatore quando la palla scotta, anche se i due liberi sbagliati nel supplementare hanno pesato molto sulla sconfitta, note positive sono arrivate anche da Cusin, che finalmente si è fatto sentire con gomiti e chili nella lotta sotto canestro e da capitan Flamini, capace di segnare due triple nell’ultimo quarto e di difendere con efficacia su tutti gli avversari che gli si ponevano davanti, inspiegabile il suo mancato utilizzo nel supplementare, quando la sua esperienza sarebbe servita maledettamente.

Particolare la prestazione di Jumaine Jones, che se è vero che ha tirato giù 15 rimbalzi e messo a segno 20 punti – tutti suoi quelli del supplementare per la Scavo – non sempre è stato oculato nella gestione del tiro, finendo con 6 su 17 dal campo con diverse conclusioni forzate, le note negative arrivano da White, a segno solo in contropiede con schiacciate spettacolari, ma in grosse difficoltà a trovare il canestro contro la difesa schierata e soprattutto da Daniele Cavaliero, autore di una partita negativa con troppe forzature e quattro palloni persi, sappiamo che l’ultimo tiro dell’incontro non era stato disegnato per lui, ma la conclusione ad un metro dal ferro è l’immagine della sua brutta serata.

 

I PIU’……

Simone Flamini
Di solito quando il capitano mette a segno due triple, la vittoria è assicurata, perché i suoi punti non arrivano mai nei momenti banali, ma sempre in quelli decisivi, questa volta non è andata così, ma Flamini oltre a ritrovare il tiro, è tornato anche il collante difensivo di cui la Vuelle ha bisogno e nel supplementare avrebbe fatto comodo il suo utilizzo al posto dello stralunato White.

Marco Cusin
Il pivot friulano dimostra si saper usare anche i muscoli oltre alle gambe, non sfugge dalla lotta contro Ivanov e May, ma si fa rispettare, rifilando diverse stoppate e mettendo a segni pregevoli canestri, forse andava servito con maggiore continuità.

Pubblico
Non c’erano i settemila spettatori dello scorso anno, ma quelli mancanti sono stati quelli di Montegranaro, perché da Pesaro sono arrivati in mille per sostenere i biancorossi, con un tifo incessante per tutti i quarantacinque minuti e simpatici striscioni di sfottò, peccato che ancora una volta a festeggiare siano stati i cugini della Sutor.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA MONTEGRANARO-PESARO

Tiri liberi
12 su 21, nove punti gettati al vento, nessun pesarese esente da colpe, i liberi sbagliati sono un male antico della Scavolini Siviglia, ma quando si perde al fotofinish, gli errori fanno ancora più male.

Palle perse
Diciannove i palloni gettati al vento dai biancorossi, la maggior parte senza che la difesa avversaria ne fosse responsabile, Montegranaro ringrazia trovando facili canestri in contropiede.

James White
Dal miglior realizzatore biancorosso ci si aspetta maggior coinvolgimento, invece James segna solamente uno contro zero, non riuscendo mai a battere la difesa schierata della Fabi, poco presente anche a rimbalzo, chiude con un misero quattro di valutazione.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Posticipata Siena-Avellino al 19 aprile per gli impegni europei dei campioni d’Italia, rimane sola al secondo posto la Bennet Cantù dopo il successo nell’anticipo di sabato sul campo di Teramo, nello scontro diretto vince Milano in casa contro Venezia, Bologna regola Biella, mentre Sassari cade a Varese all’inseguimento dell’ultimo posto utile per i playoff, importante in quest’ottica anche la vittoria di Roma dopo un supplementare contro Treviso, mentre Cremona dopo i due punti conquistati a Caserta, si toglie dalle zone calde della classifica. Ha riposato Casale Monferrato.

 

TRE TOP TEAM DELLA VENTISETTESIMA GIORNATA

Bennet Cantù
Vanoli Braga Cremona
E7 Emporio Armani Milano

 

TRE FLOP TEAM DELLA VENTISETTESIMA GIORNATA

Otto Caserta
Angelico Biella
Banca Tercas Teramo

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