Turismo: ecco il piano per raddoppiare la ricchezza

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3 aprile 2012

PESARO – La Provincia di Pesaro e Urbino punta anche sul turismo per far crescere l’economia del territorio. E, insieme ad enti pubblici e privati e agli operatori riuniti nel Sistema turistico provinciale, intende considerarlo un settore strategico, così come è stato fatto per il manifatturiero, il mobile, la nautica.

Matteo Ricci parla alla Conferenza programmatica sul Turismo

Matteo Ricci parla alla Conferenza programmatica sul Turismo

Se è vero che nel 2011 la provincia è stata la prima nelle Marche per incremento di presenze (+1,03%) e la seconda, dopo Ancona, per aumento di arrivi (+2,71%), è anche vero che la ricchezza prodotta da questo settore è ancora troppo bassa (8%). Da qui la volontà di delineare e condividere “Linee guida per lo sviluppo del turismo provinciale”, presentate nella “Conferenza programmatica sul turismo” svoltasi nella sala W.Pierangeli, per arrivare ad un vero e proprio Piano per il turismo.

“Non possiamo stare dentro la crisi concentrandoci solo sulle azioni di resistenza – ha spiegato il presidente della Provincia Matteo Ricci – Dobbiamo svolgere un lavoro di programmazione in settori, come il turismo, che nel territorio hanno enormi potenzialità di crescita. Nella provincia di Rimini il 70% della ricchezza viene dal turismo, da noi solo l’8%. Il nostro obiettivo è arrivare realisticamente ad un 15%. La Regione Marche ha fatto ottimi investimenti nella promozione, agli enti locali spetta il compito di intervenire sul piano dell’accoglienza, dei servizi e dell’urbanistica. Competitività e sostenibilità devono essere le nostre parole d’ordine. Ed è quello che ribadiamo nel piano strategico ‘Provincia 2020’. Quando diciamo che bisogna costruire sul costruito è un discorso di sostenibilità, perché non si consuma nuovo territorio. E quando affermiamo che le piste ciclabili sono ‘infrastrutture del benessere’ e vanno segnate urbanisticamente come avviene per le strade, anche questo è un discorso di sostenibilità”.

Sono stati quindi evidenziati, da parte del dirigente del servizio cultura e turismo della Provincia Massimo Grandicelli, i progetti in corso, come la creazione di un brand territoriale (all’interno di quello della Regione Marche, per caratterizzare ulteriormente la provincia di Pesaro e Urbino) ed il progetto “Cultura e turismo fanno economia” che consentirà, grazie al finanziamento della Regione, di avviare 12 interventi strutturali.

Sulle 7 linee guida individuate per il nostro territorio si è soffermato il docente dell’università di Urbino Simone Splendiani: ampliamento del portafoglio prodotti (turismo verde, enogastronomico, dei grandi eventi, sportivo, artigianato di qualità ecc.); commercializzazione dei prodotti turistici insieme agli operatori dell’incoming (investendo anche sulla vendita web); valorizzazione del brand territoriale per accompagnare e sostenere le politiche di marketing; accoglienza e servizi al turista (sull’esempio dei nostri Iat e dell’Input di Pesaro); qualificazione dell’offerta ricettiva (destinando a fini turistici beni demaniali dismessi, patrimonio rurale, ecc); competitività delle imprese turistiche (migliorando la cultura manageriale degli imprenditori turistici, anche attraverso corsi di formazione); sostenibilità ambientale del turismo, riducendo l’impatto delle attività sull’ambiente attraverso incentivi a comportamenti sostenibili (risparmio energetico, riutilizzo acque reflue, raccolta differenziata), con adesione a certificazioni e marchi ambientali.

Sui punti critici del turismo provinciale si è soffermato il docente dell’università di Urbino Tonino Pencarelli, puntando l’attenzione su marketing turistico e commercializzazione, invitando da un lato a non confondere le risorse con i prodotti, dall’altro a rapportarsi in modo attivo con il mercato, senza limitarsi alla vendita diretta ma diffondendo on line le produzioni.

“Se vogliamo promuovere bene il territorio – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi – abbiamo bisogno di muoverci insieme, istituzioni, associazioni di categoria e imprenditori, costruendo relazioni con tour operatori e amministratori di altri paesi per penetrare in aree come Russia e Cina, promuovendo la nostra immagine, i prodotti e le eccellenze”. Il segretario generale della Camera di Commercio Fabrizio Schiavoni ha illustrato il rapporto Isnart sul turismo del centro Italia, che individua il percorso da seguire per un modello di sviluppo che metta al centro il binomio turismo-territorio: identificare le tipologie di turismo più promettenti (gusto, natura, scoperta, cultura), specializzare l’offerta (alloggi insoliti, agriturismi attivi e fattorie didattiche, hotel tematici eccetera), creare specifici itinerari che prestino maggiore attenzione alle motivazioni del turista.

Mario Ruggini, Alta professionalità Turismo della Regione Marche, ha evidenziato come il turismo sia il secondo motore di sviluppo delle Marche, ricordando il successo delle politiche messe in campo nel 2011 insieme a Province, Comuni, associazioni di categoria e operatori. “Per il 2012, a fronte di una stagione che si presenta difficile – ha detto – la Regione sta avviando misure straordinarie sia per la promozione, sia per aiuti alle piccole e medie imprese turistiche. Stiamo concretizzando un protocollo d’intesa con i maggiori istituti per individuare una linea di credito per investimenti volti a riqualificare le strutture ricettive in maniera concreta e agevolata. Nel programma triennale di prossima approvazione, particolare attenzione è rivolta alla qualità dell’offerta turistica, intesa come accessibilità e sostenibilità, per rendere più competitivi i prodotti”.

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