Il pesce d’aprile di Pasqualon

di 

4 aprile 2012

 

 

 

a cura di Stefano Giampaoli

 

 

 

Pasqualon racconta, in una sua poesia, di una burla solenne di cui sono state “vittima” tantissimi pesaresi, fanesi, urbinati e non solo. Passarono da “martuff” (persone poco affidabili e credulone) che pur si consideravano più intelligenti di altre. Questi, l’episodio e la scena, narrati. Si diceva che anche i maggior quotidiani nazionali, quali il Corriere della Sera e la Gazzetta di Bologna, avessero segnalato la presenza di un enorme pesce arenatosi all’altezza di Fosso Sejore. La razza del pesce, che “El pareva un bastiment” (che sembrava un bastimento), avrebbe potuto essere un capodoglio ma, “mo chisà?”. Era lontano a tal punto dalla costa che non si riusciva ad identificare ma la sua “tremenda panza” si era incagliata sulla sabbia. Poi c’era, poco distante da lui, una balena “Ch’i guardava el fil dla schena” e poi ancora, meraviglia delle meraviglie, una flotta di delfini che si rincorrevano intorno a loro. La notizia si sparse con tanta velocità da coinvolgere un migliaio di persone. “Anca roba d’ testa fena, I ingegnir e i avoched Dotor pret fret impieghed” (Anche roba di cervello sottile, ingegneri e avvocati, dottori, preti, frati, impiegati) si recava a vedere questo gran mostro marino. Poi, senza averlo visto, mesti mesti e scontenti venivano via. Anche tanti turisti e forestieri si recarono a Fosso Sejore per assistere al grande evento. Odoardo Giansanti ha così modo di sbizzarrirsi con diversi dialetti.

Ritratto di Odoardo Giansanti

Ritratto di Odoardo Giansanti

C’è chi è venuto da Bologna, da Torino; c’è il milanese che mangia la foglia e non si lascia irretire dal suo amico Meneghino. Ma non è così per due fanesi (Baston e Sverzolen) che, saliti sulla loro barchetta, si mettono a remare di gran lena. Non trovando l’eccezionale pesce al Fosso, proseguono fino al porto di Pesaro e, per non far brutta figura, tornano a Fano con una vettura. “Guardè un po’, par ste pesc gross Quant e quant pòpol s’è moss ». Gente che è rimasta come le statue di Caprile, avendo trovato il pesce d’aprile.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>