Canestri a Pasquetta per dimenticare il derby

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5 aprile 2012

PESARO – Polvere di derby nelle menti e nei cuori che dopo avere sofferto l’indicibile amano torturarsi ancora rischiando di prolungare la pena. Ma questo – nel bene e soprattutto nel male – è il tifo che affonda le radici e i sentimenti in una città che sembra godere del male proprio anziché di quello altrui. Così vanno le cose lungo il Foglia, in riva all’Adriatico, dove una sconfitta cancella quattro vittorie consecutive e chi aveva esultato fino alle sera prima, maledice gli ex eroi.

Scavolini Siviglia-Treviso, time out Luca Dalmonte

Coach Luca Dalmonte (foto Giardini)

E chi scrive e commenta non è diverso, perché – di questo si tratta – siamo tutti tifosi quando gioca la Vuelle. Soprattutto quando perde. Però, in un breve attimo di lucidità che dimentica le follie di un derby vinto e gettato nel cassonetto dei rifiuti, senza che ci fosse un responsabile della raccolta differenziata a bloccare l’abulia di White, i troppi tiri liberi falliti, i falli regalati senza difendere, la zona dimenticata, il Flamini in panchina, gli ultimi scriteriati attacchi di Hickman, l’entrata contro un muro di Cavaliero e mille altre opzioni che hanno fatto solo danni… Ecco con la mente per un istante lucida, mi domando – e vi domando – se portarsi dietro il pesante fardello fino alla Pasquetta dei canestri faccia il bene o il male della Victoria Libertas.

Diamine, lasciamo le filosofie, le elucubrazioni, se volete anche le masturbazioni mentali sulla partita due volte vinta e purtroppo persa anche se solo una volta – ma è quella definitiva – e pensiamo al prossimo impegno, che a dispetto – discorso già fatto, sentito, ripetuto, ribadito fino alla noia – della classifica (Pesaro 30, Cremona 20) s’annuncia non meno ostico del derby… (La lingua batte dove il dente duole? Prendiamo un calmante).

Giusto, allora, proiettarci sulla sfida casalinga (lunedì 9 aprile, ore 20,30, diretta Rai Sport 1, arbitri Sabetta, Weidmann e Gori) con Cremona, ma dopo avere chiesto a coach Dalmonte se la squadra è pronta, se ha dimenticato la sconfitta.

“Alla ripresa degli allenamenti, era doveroso alzare una diga, fare una separazione inattaccabile tra quanto è successo domenica scorsa e il prossimo impegno. Mi sembra la scelta più logica, più razionale, ma ritengo anche la più funzionale. Oggi dobbiamo dedicare tutte le nostre attenzioni ed energie alla partita con la Vanoli Braga con la consapevolezza di quanto possa essere importante, non fine a se stessa, ma in quanto la prima dell’ultima tornata temporale che ci separa dalla fine della stagione regolare”.

Sotto con i Caja Boys…
“La partita che ci attende rappresenta la differenza tra il secondo e il settimo posto. E’ con questa idea che dobbiamo affrontare lunedì sera la Vanoli Braga, consapevoli dell’importanza di una partita che oggi fa quella differenza, che lunedì mancheranno meno di trenta giorni alla fine della stagione regolare. In questo periodo saranno giocate sette partite il cui peso specifico si moltiplica man mano che ci si avvicina alla fine. Non lo dico da oggi: è importantissimo avere tutte le attenzioni su ogni singola gara. Oggi Cremona è una squadra che sta vivendo un momento di grande condizione e fiducia. Lo confermano i risultati e il gioco. Con l’arrivo di Caja e una serie di assestamenti tecnici ha trovato l’equilibrio definitivo. Merito dell’allenatore, che nel tragitto ha saputo trovare gli equilibri giusti fra uscite ed entrate di giocatori che hanno dato definitivamente qualità. Cremona ha sul perimetro tre giocatori di grande energia fisica e atletica: Tabu, Rich e Lighty. E con Cinciarini e D’Ercole che subentrano mantiene lo stesso livello di energia grazie a un atteggiamento mentale giusto. Nel ruolo di 4-5 si alternano tre giocatori: Marko Milić, che i tifosi pesaresi conoscono quanto il sottoscritto, ed è un giocatore di grande conoscenza cestistica e continuità di apporto alla propria squadra; Marko Tušek e Jasmin Perković si alternano nel gioco esterno-interno non offrendo punti di riferimento alla difesa avversaria. E anche Milić, pur consapevole della non eccessiva pericolosità perimetrale, come movimento ha sempre una polivalenza che dà atipicità propria al pacchetto lunghi di Cremona”.

Parlare di Cremona aiuta a dimenticare Ancona. Coach Dalmonte – passata ai raggi X la formazione di Caja – anticipa il modo di giocare dei lombardi.
“Molto aggressivi in difesa, con capacità di collassare l’area e di riaprirsi confidando nell’atletismo degli esterni e sulla polivalenza dei lunghi. Sono aggressivi anche in attacco. Dovremo avere tanta energia per non soffrire la loro fisicità, aggressività offensiva e attenzione e concentrazione in difesa perché la mobilità dei loro lunghi cambia le nostre prospettive”.

La mobilità di Rich e Milić, un pericolo.
“In quanto a fisicità e aggressività, Rich è il capobranco degli esterni, Milić dei lunghi. O – meglio – i due sono gli esempi, il simbolo, i giocatori che meglio rappresentano le caratteristiche di un gruppo fondato su queste peculiarità”.

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