“Ciao Franco, ci mancherai”

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5 aprile 2012

PESARO – “Con Franco Ridolfi se ne va una parte importante della storia della città di Pesaro e della nostra provincia”. Inizia così il ricordo di Amerigo Varotti, il direttore della Confcommercio provinciale che piange la scomparsa di un ristoratore storico come Franco Ridolfi.

Franco Ridolfi con Varotti

Franco Ridolfi con Varotti

“Con “Lo Scudiero” – continua Varotti – Franco aveva saputo coniugare raffinatezza e qualità, tipicità e ricerca sapiente delle innovazioni legate alla tradizione (dal latino tradere portare avanti), cortesia ed eleganza.

Ma Franco era un amico, un uomo del sistema Confcommercio che credeva profondamente nel valore dell’associazionismo e della solidarietà.

Lo ricordo con emozione: io giovane vicedirettore di Confcommercio e lui già ai vertici della Federazione provinciale Pubblici Esercizi e nel Consiglio dell’associazione. Immediata la reciproca stima consolidatasi con la creazione dell’associazione Ristoratori della provincia di Pesaro e Urbino, di cui lui è stato artefice e fondatore (insieme all’amico Renato Pinto scomparso anche lui da poche settimane). Tante nottate passate a discutere, a confrontarci (magari in compagnia del suo whisky e delle nostre sigarette) sul modello organizzativo, sui programmi e le iniziative per aggregare il maggior numero di ristoratori. Perché lui, persona cortese e gentile, aveva ben chiara la necessità che i ristorati della provincia si mettessero tutti finalmente insieme per far crescere il livello di professionalità e potenziare le attività di tutela sindacale. Invitando tutti noi a mettere da parte diversità, divisioni, particolarismi per raggiungere l’obiettivo straordinario dell’unità e della condivisione.

Erano anni di forte impegno sindacale e Franco non si tirava mai indietro: Fipe, associazione Ristoratori, la nostra Associazione Pesarese Albergatori (perché lui era anche albergatore con la signora Ivana all’Hotel Ambassador), l’Ente Bilaterale provinciale del Turismo, il Consiglio di Confcommercio.

Da novello direttore di Confcommercio mi volle presente quando la Fipe nazionale gli assegnò un premio straordinario a Saint Vincent. Ma tanti altri riconoscimenti gli vennero assegnati sino a quando, il 31 dicembre 2008, Franco (e i suoi figli Luca e Fabio) decisero di chiudere “Lo Scudiero” aperto nel 1967 nel palazzo Baldassini di Pesaro.

Ma Franco aveva iniziato la sua attività “di servizio alla ristorazione” già nel 1960 con l’apertura de “Il Gabbiano” sulla Panoramica di Pesaro”.

Amerigo Varotti conclude così il ricordo commosso di Ridolfi: “Cinquanta anni di attività costellati da successi, premi, riconoscimenti e un libro straordinario A tavola con Rossini. Caro Franco, mi mancherai, mancherai a tutta la Confcommercio che si stinge alla tua famiglia, a tua moglie e ai tuoi figli che continuano la grande avventura iniziata da tuo padre Amedeo (Elio) e da tua madre Rina negli anni ’50″.

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