La Provincia finanzia progetti per fare ricerca in azienda

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5 aprile 2012

PESARO – Affrontare la crisi economica non solo attraverso misure di “resistenza” ma anche con l’innovazione tecnologica, scommettendo su settori come green economy, domotica e turismo, che possono aprire nuove opportunità. E’ quanto sta facendo la Provincia di Pesaro e Urbino, anche in collegamento col mondo universitario e le imprese.

Ricci con tutor e ricercatori

Ricci con tutor e ricercatori

Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha incontrato, in sala giunta, i ricercatori universitari e tutor che attueranno i tre progetti di “management aziendale” finanziati dall’ente con le risorse del Fondo sociale europeo (30mila euro ciascuno), per i quali è prevista la presenza nelle imprese di un ricercatore occupato in un Centro di ricerca o Università e di un tutor per coordinare l’attività di ricerca.

Il primo progetto, che verrà svolto all’interno della Piquadro energia srl di Cagli, servirà a migliorare le tecnologie che utilizzano la geotermia per produrre energia termica (per abbattere i costi ed ampliarne la diffusione), mentre il secondo, da attuare nell’azienda Bax srl di Pesaro, è collegato al benessere abitativo e alla gestione di impianti domotici avanzati attraverso smartphone. Il terzo, che si svolgerà nella M.D.International srl di Fermignano, applicherà un nuovo approccio tecnico ed olistico alla gestione dell’azienda.

Nell’ambito di un altro bando Fse, per “Spin off aziendale” (creazione di una nuova impresa dall’applicazione di un progetto di ricerca) è stato invece finanziato, con 25mila euro, il progetto Darwinlab di Silvia Farinasso di Fano, che avvierà una struttura di supporto a medici veterinari altamente specializzata, sia a livello diagnostico che comunicativo.

“Mi fa piacere – ha detto Matteo Ricci – che gran parte dei progetti rientri nella strategia della Provincia, che intende giocare la carta dell’innovazione, in particolare nei settori della green economy, domotica e turismo. I fondi non sono tantissimi, ma bisogna fare meglio con meno, in stretto rapporto con l’università di Urbino. Vogliamo che i nostri cervelli restino sul territorio per fare ricerca qui e innovare”.

Anche l’assessore provinciale al lavoro e formazione Massimo Seri evidenzia l’importanza di aiutare le imprese ad utilizzare al massimo tutte le potenzialità che le nuove tecnologie ed i nuovi settori offrono: “Anche in momenti di crisi come questo possono esserci opportunità: cambiano i consumi, cambiano i comportamenti, si sviluppano nuove sensibilità. Le difficoltà possono essere viste come sfide da cogliere”.

Tutor e ricercatori si sono poi incontrati con il responsabile dell’area Formazione della Provincia Claudio Andreani e con Maurizio Marinelli dell’ufficio Politiche per l’occupazione per definire tutti gli aspetti della loro attività.

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